​Immersi nella natura e appesi nel vuoto, Frasassi è il regno degli arrampicatori

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IL BORGHIGIANO FABRIANO IL BLOG DELLE MARCHE – Fino a domenica 13 settembre, Frasassi diventa il regno degli arrampicatori. Di quelli che hanno la roccia nel Dna e sognano di aprire nuove vie verso il cielo. Un’invasione che porta i suoi vantaggi all’ambiente: i rocciatori sono le sentinelle delle creste, quelli che toccano con mani la salute delle pareti. Appesi nel vuoto, armati di picconi e moschettoni, creano percorsi che non sono altro che strade in verticale con nomi che sono l’eco dell’emozione che procurano allo sportivo che le insegue. “I bivi della solitudine” alla gola della Rossa, il “Sogno di Pietra” a Revellone e al Feudo, “il mercante degli appigli”. Itinerari particolari che rendono la geomorfologia così peculiare del nostro entroterra montano un must e fanno rientrare le nostre gole in una dimensione più unica che rara da fare la differenza nel difficile mercato del turismo e del tempo libero. Ecco perché i cinque giorni del FCF, leggere Frasassi Climbing Festival 2015, sono un break event.

Dimostra che l’arrampicata, è un sport che si declina su continua a leggere>>>

Ce lo riferisce Veronique Angeletti sul Corriere Adriatico 

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