21 DICEMBRE 2012: LA FINE DEL MONDO SECONDO LA NASA

(Articolo tratto dal sito Gravità Zero)

Mancano pochi giorni alla presunta “fine del mondo” attribuita alla profezia Maya.

Se dobbiamo però esprimere un parere, sia nel passato (pensiamo alla peste medioevale) che nel prossimo futuro, ciò che si avvicina più da vicino a un cataclisma mondiale passa sotto il nome di PANDEMIA. E potrebbe mettere a serio rischio l’interogenere umano.
Pensiamo al rischio, cioè, della diffusione di virus come la SARS o il virus H1N1 o varianti più pericolose.

Tornando invece ai Maya, la data del 21 dicembre è una leggenda urbana, alla base della quale c’è  stata una erronea lettura, da parte di alcuni, del metodo di calcolo di questo popolo precolombiano: in realtà si chiude solo un ciclo.

È un po’ come credere che il mondo finisca ad ogni fine millennio.
Ricordate la psicosi collettiva riferita al 2k, il millenium bug?

La NASA, tuttavia, ha preso a cuore i timori del grande pubblico, e ha preparato una pagina in cui  ripete che non esistono prove concrete a supporto di questa, e altre teorie apocalittiche.

Lo spostamento dei Poli per esempio. La posizione dei poli magnetici non è una costante: si spostano, cioè,  continuamente, anche in questo momento. E l’ultima volta che hanno invertito la loro posizione è stato durante l’inversione di  Brunhes Matuyama avvenuta circa 780.000 anni fa.
I reperti fossili non hanno mostrano cambiamenti drastici nella vita vegetale o animale, e non ha inciso sull’asse di rotazione della Terra, o sul clima o sulle glaciazioni.

C’è inoltre la leggenda di Nibiru:  una personalissima interpretazione dei testi babilonesi da parte della scrittrice Nancy Lieder, il pianeta X, come l’aveva definito nel lontano 1995, distruggerebbe la terra all’incirca ogni 36mila anni, riportando sul nostro pianeta le divinità aliene che ci avrebbero creato. La tesi è priva di alcun fondamento scientifico e ha le stessa credibilità della saga di Harry Potter.
In realtà esistono milioni di asteroidi  nella fascia di Fascia di Kuiper. Nessun corpo delle dimensioni di un asteroide che entrasse all’interno del Sistema Solare o avesse un’orbita vicina alla Terra potrebbe passare inosservato. Inoltre non esiste nessuna prova del passaggio o della distruzione di tale pianeta in epoche passate.

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