35 anni fa i Genesis pubblicavano “Duke”

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IL BORGHIGIANO – Duke succede ad un periodo relativamente lungo di inattività dei Genesis. Subito dopo il tour mondiale di …And Then There Were Three…, Phil Collins si prese una lunga pausa dal gruppo e seguì la sua famiglia a Vancouver nella vana speranza di salvare il suo primo matrimonio. Gli altri due componenti i Genesis approfittarono del sabbatico del batterista/cantante per lavorare ai rispettivi primi album solisti: nel 1979 Mike Rutherford pubblicò Smallcreep’s Day, mentre Tony Banks diede alla luce il suo A Curious Feeling, entrambi realizzati a Stoccolma, ai Polar Music Studios di proprietà degli ABBA, dove a novembre gli stessi Genesis avrebbero registrato anche Duke, e come quest’ultimo entrambi co-prodotti assieme a Dave Hentschel.

Al ritorno dal Canada, mentre i suoi colleghi erano ancora impegnati nei suddetti lavori, Collins collaborò a diversi progetti esterni, fra i quali le sessions da cui scaturirono i due album dei Brand X Product (1979) e Do They Hurt?(1980) nonché la partecipazione al terzo LP di Peter Gabriel; nel tempo rimanente, il batterista incominciò a lavorare in solitudine,della sua abitazione di Guildford nel Surrey, ad alcuni demo di canzoni da lui scritte col solo ausilio di unpianoforte, di un sintetizzatore e di una batteria elettronica; in questo periodo videro la luce quasi tutti i brani destinati al suo acclamatissimo album d’esordio Face Value, che fu pubblicato nel 1981.
I tre Genesis si ritrovarono di nuovo nell’autunno del 1979,roprio a casa di Collins, per comporre il materiale del nuovo album: Collins sottopose i suoi demo a Banks e Rutherford, che scelsero i due brani Misunderstanding e Please Don’t Ask; il tastierista ed il chitarrista avevano dal canto loro già qualche composizione pronta; per il resto il trio si dedicò alla scrittura collettiva, dalla quale ebbe origine una sorta di lunga suite comprendente i brani Behind the Lines, Duchess e Guide Vocal (frammento scritto dal solo Banks), una breve progressione armonica di Rutherford alla chitarra che, sviluppata poi separatamente, sarebbe divenuta Turn it On Again ed infine Duke’s Travels / Duke’s End, lungo finale strumentale che riprende anche alcuni temi delle sezioni precedenti.
Col procedere dei lavori, la band decise di spezzare la suite in due segmenti, che finirono rispettivamente in apertura e chiusura di album, Turn It On Againdivenne una canzone a sé stante nonché singolo apripista del disco, e le composizioni individuali furono poste nel mezzo, due per ciascun autore, ripartite equamente sulle due facciate. Va sottolineato che anche i testi delle canzoni che originariamente costituivano la suddetta suite trattano – nella loro versione finale – di argomenti diversi fra loro, lasciando alla sola ripresa di alcuni temi musicali la funzione di filo conduttore.
La sequenza originaria dei sei brani venne poi ripristinata dal gruppo nella scaletta del tour promozionale che seguì la pubblicazione dell’album.
La traccia Duchess è la prima canzone dei Genesis in cui venne utilizzata una drum machine.
Durante le sedute di Duke i Genesis registrarono altri due brani, Open Door e Evidence of Autumn, pubblicati poi rispettivamente sul lato B di Duchess eMisunderstanding e poi entrambi sulla quarta facciata in studio di Three Sides Live.
Duke fu l’ultimo di cinque album (quattro in studio più il live Seconds Out) prodotti dai Genesis assieme a Dave Hentschel, il quale in quest’album figura eccezionalmente anche nei cori della canzone Man of Our Times.
Accoglienza
Duke è stato il primo album del trio a raggiungere il primo posto nelle classifiche del Regno Unito, rimanendo in classifica per trenta settimane ed ampliando ancor più il seguito di pubblico negli Stati Uniti dove ha raggiunto l’undicesima posizione, divenendo immediatamente Disco d’Oro e, successivamente, di Platino. Quanto agli altri Paesi, il disco ha raggiunto la seconda posizione in Germania, la quarta in Francia e Norvegia e la nona in Svezia.
Tre furono i singoli estratti dall’album: Turn it on again, seguito da Duchess e Misunderstanding; le ultime due canzoni furono accompagnate anche da videoclippromozionali.
In breve tempo dopo la pubblicazione, il brano Turn it on Again è diventato la seconda hit della band nella Top 10 britannica; la canzone ha la particolarità di basarsi su un riff dal tempo inusuale per un singolo: 13/8.
Anche Misunderstanding fece fare alla band notevoli passi avanti oltreoceano, raggiungendo la Top 20 negli Stati Uniti e la prima posizione in Canada, e costituì un importante sprone per Phil Collins come autore, essendo anche la prima canzone scritta da lui solo ad essere pubblicata in un disco dei Genesis.
Tracce
Lato A
1. Behind the Lines (Banks/Collins/Rutherford) – 5:33
2. Duchess (Banks/Collins/Rutherford) – 6:25
3. Guide Vocal (Banks) – 1:34
4. Man of Our Times (Rutherford) – 5:33
5. Misunderstanding (Collins) – 3:14
6. Heathaze (Banks) – 5:01
Lato B
1. Turn It On Again (Banks/Collins/Rutherford) – 3:51
2. Alone Tonight (Rutherford) – 3:57
3. Cul-De-Sac (Banks) – 5:06
4. Please Don’t Ask (Collins) – 4:01
5. Duke’s Travels (Banks/Collins/Rutherford) – 8:41
6. Duke’s End (Banks/Collins/Rutherford) – 2:07

(WIKIPEDIA)

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