50 anni fa nascevano i Doors

THE DOORS

I Doors sono una delle band più importanti del rock statunitense tra la fine degli anni ’60 e i primi ’70; si formano nel 1965 grazie all’incontro fra il cantante Jim Morrison e il tastierista Ray Manzarek, entrambi studenti all’Ucla di Los Angeles. Attraverso Manzarek, entrano nel gruppo il chitarrista Robbie Krieger e il batterista John Densmore. Dopo essersi fatti una certa reputazione nei locali di Los Angeles (grazie soprattutto alla presenza scenica di Morrison) e aver firmato un infruttuoso contratto con la Columbia, i Doors vengono ingaggiati dalla Elektra, che pubblica nel 1967 THE DOORS. L’album, ancora oggi considerato uno dei migliori debutti della storia del rock, lancia “Light my fire” in cima alle classifiche americane e include altri classici del gruppo come “Break on through” e “The end”. Nello stesso anno esce STRANGE DAYS, sullo stesso livello del predecessore, che consolida il seguito della band. Morrison diventa rapidamente una rockstar di prima grandezza: colto, incline ad atteggiamenti provocatori ed eccessi, riesce a essere un sex-symbol per le ragazzine e ad attirare anche gli intellettuali. Il gruppo però fatica a mantenere il livello dei primi lavori. WAITING FOR THE SUN (1968), nonostante l’hit “Hello, I love you” è un piccolo passo indietro e THE SOFT PARADE (1969) riceve critiche discordi, anche per l’inserimento di fiati che fanno sospettare una sterzata verso il pop. Dopo ABSOLUTELY LIVE (1970), la band risolleva le proprie quotazioni tornando all’originaria ispirazione blues per MORRISON HOTEL (1970) e L.A. WOMAN (1971). Nel frattempo, Morrison finisce ripetutamente nei guai con la legge, e il suo arresto nel ’69 per atti osceni durante un concerto a Miami causa l’annullamento di diverse date, mettendo in seria difficoltà il lavoro della band. Il suo stile di vita sregolato e la passione per gli alcolici cominciano a minarne la voce e la salute. Per allontanarsi dal caos della sua esistenza quotidiana a Los Angeles, Morrison (che si esibisce dal vivo per l’ultima volta con la band in una disastrosa serata a New Orleans il 12 dicembre 1970) si trasferisce a Parigi dopo avere completato L.A. WOMAN e muore nel luglio del 1971 in circostanze mai chiarite definitivamente. La misteriosa scomparsa dà fiato a ipotesi e leggende – compresa quella che Morrison abbia solo inscenato la propria morte – che fanno da corollario a un mito duraturo, alimentato dal continuo interesse del mercato discografico, editoriale e cinematografico, come per esempio il film del 1991 “The Doors”di Oliver Stone. I restanti tre Doors, dopo avere tentato di proseguire senza Morrison con OTHER VOICES e FULL CIRCLE, sciolgono la band, dedicandosi ad altri progetti, ma mantengono il controllo degli archivi pubblicando diverso materiale inedito, prevalentemente dal vivo, nel corso degli anni ’80 e ’90. La prima di queste pubblicazioni postume è AN AMERICAN PRAYER (1978), in cui i Doors aggiungono i loro strumenti.
Nel 2002 Manzarek and Krieger – insieme a Astbury e Angelo Barbera della Krieger’s band – si riuniscono e creano una nuova versione dei Doors, chiamata “The Doors of the 21st Century”. Il batterista John Densmore – inizialmente non invitato nella reunion – fa causa, perdendola, al gruppo per non permettergli di utilizzare questo nome.
Ad april 2011 esce il documentario “Where you’re strange”, che racconta la carriera del gruppo attraverso l’utilizzo di materiale inedito. La voce narrante del documentario vincitore di un Grammy e firmato da Tom DiCillo, è di Johnny Depp, mentre nella versione italiana è quella di Morgan. Al progetto è legata anche una colonna sonora che porta lo stesso titolo.
Nel 2012, per festeggiare i 40 anni dalla pubblicazione di L.A. WOMAN, l’etichetta Rhino decide una nuova uscita discografica dell’album con vecchi successi e brani inediti.

FONTE http://www.rockol.it/artista/Doors 

Precedente Un'alunna sorprende il ladro a scuola La spintona e fugge con il bottino Successivo I ladri colpiscono l'azienda Moncaro Forzano una finestra, bottino di 50 euro