Fabriano – Addio nascite, è bagarre

culle-vuote

Il consiglio regionale delle Marche ha respinto a maggioranza (19 no e 12 sì) tre mozioni di M5s, Lega e Fdi-An per il mantenimento dei punti nascita di Osimo, Fabriano, San Severino Marche.

Respinta anche una risoluzione di Fdi-An che sollecitava la Regione ad avviare subito la richiesta deroga al Ministero della Salute. Luigi Zura Puntaroni (Lega Nord Marche) aveva chiesto alla Giunta “un gesto di buon senso, se non altro in attesa che le condizioni dello spostamento siano migliorate. Macerata sembra non sia a norma, i parti sono accalcati”.

Secondo Elena Leonardi (Fdi-An) “i punti nascita di San Severino e Fabriano rispondono alla deroga prevista dal decreto del ministro Lorenzin, in quanto dislocati a ridosso di aree interne montane”, mentre per Osimo la consigliera ha proposto “un progetto di integrazione con l’ospedale di rete dell’Aspio quando sarà operativo”.

Il presidente della Commissione Salute Fabrizio Volpini ha sottolineato che “per la scienza, la sicurezza per il nascituro e per la madre viene garantita da quel tetto di mille parti l’anno. È un criterio rigido, proprio per la sua natura scientifica. In tutta Italia si stanno chiudendo punti nascita. La salute – ha sottolineato – non è né di destra né di sinistra, ma deve essere garantita dalla scienza e dai professionisti”.

Di parere contrario Mirco Carloni (Ap), secondo il quale “il diritto alla vita e tutti i servizi ad esso correlati devono essere tutelati”.

La discussione e il voto sono stati particolarmente agitati: ci sono state violente contestazioni da parte del pubblico, formato in gran parte da rappresentanti del comitato che si batte per il mantenimento del punto nascita di San Severino Marche.

Gianni Maggi (M5s) ha esortato Ceriscoli ad “ascoltare la gente”. Gianluca Busilacchi (Pd) e Luca Marconi (Popolari Marche-Udc) hanno accusato le forze di opposizione di demagogia e il primo ha fatto notare che “il problema qui è che finalmente si fa una riforma”.

Piero Celani (Forza Italia) ha fatto notare che “si chiede solo che la Regione chieda una deroga, poi sarà un percorso nazionale a stabilire se ci sono i requisiti per averla”.

Romina Pergolesi (M5s) ha annunciato un esposto alla Procura della Repubblica, “nel malaugurato caso qualcuno perda la vita nel tragitto per andare a partorire in un’altra città”.

“Assassino”, “vergognatevi”, “buhuu”, “andate a zappare la terra”, “scienziato”, “buffoni” , “chi vi ha dato il voto, magnoni?” alcune delle esclamazioni volate dalla tribuna, mentre i commessi e gli addetti alla sicurezza hanno minacciato di sgomberare l’aula.

Notizia riferita dal Corriere Adriatico

Precedente IL METEO DI OGGI A FABRIANO E NELLE MARCHE -by il Borghigiano- Successivo L'Oroscopo di oggi gli astri del Borghigiano