Onde gravitazionali, c’è anche Camerino nella “Scoperta del secolo”

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IL BORGHIGIANO FABRIANO IL BLOG DELLE MARCHE – C’è anche Camerino in quella che è stata definita la “scoperta del secolo”. Tra gli scienziati che hanno osservato per la prima volta le onde gravitazionali teorizzate da Einstein 100 anni fa ci sono anche tre fisici di Unicam. Il coautore è Fabio Marchesoni, scienziato di fama internazionale nel campo dello studio del rumore nei sistemi fisici. Fa parte da oltre due decenni del team scientifico che si è occupato degli aspetti teorici dell’antenna di Virgo, l’interferometro installato nelle campagne pisane di Cascina che a partire da quest’anno tornerà ad unirsi alle altre due antenne di Ligo per raccogliere i segnali di onde gravitazionali. Gli scienziati della collaborazione Ligo/Virgo hanno analizzato i primi dati dei rivelatori statunitensi che nel settembre scorso hanno consentito per la prima volta l’osservazione diretta delle onde gravitazionali, increspature del tessuto dello spazio-tempo ampiamente descritte dal punto di vista teorico, ma mai osservate fino ad oggi. La scoperta, annunciata oggi nel corso di due conferenze simultanee, negli Stati Uniti a Washington, e in Italia a Cascina (Pisa), rappresenta un grande successo per la comunità scientifica internazionale ed un risultato di importanza fondamentale per la fisica sperimentale. Virgo e Ligo fanno parte della rete mondiale di osservatori che hanno come obiettivo lo studio dell’Universo attraverso l’osservazione di onde gravitazionali. Ad essi si unirà nei prossimi anni un altro esperimento, il giapponese Kagra.

Onde gravitazionali

«Il 14 settembre 2015 – sottolinea Fabio Marchesoni – i due rivelatori Ligo hanno osservato simultaneamente un segnale di onda gravitazionale transiente. Il segnale corrisponde con notevole certezza a quello predetto dalla relatività generale di Einstein per la coalescenza e fusione di due buchi neri, seguita dall’assestamento del buco nero finale risultante. Queste osservazioni costituiscono la prima rivelazione diretta di onde gravitazionali, e dimostrano per la prima volta l’esistenza di sistemi binari di buchi neri e la loro coalescenza e fusione». Soddisfatto il rettore Unicam Flavio Corradini che ieri a Roma ha incontrato il presidente dell’istituto nazionale di fisica nucleare Nando Ferroni. «Sono molto orgoglioso del lavoro di ricerca svolto dal gruppo di docenti e studenti della sezione di fisica di Unicam – ha detto il rettore – ora è da valutare l’impatto che la scoperta porterà. Potrebbe aprire nuove modalità per osservare l’universo, a partire dai buchi neri. Lo studio è una ulteriore conferma dell’eccellenza della qualità della ricerca scientifica Unicam nei settori più all’avanguardia, eccellenza riconosciuta anche a livello internazionale grazie a collaborazioni così prestigiose che hanno portato ad aprire scenari finora solo immaginati. Da sempre Marchesoni si occupa, con eccellenti risultati, dello studio del rumore nei sistemi fisici ed è presente nella speciale classifica dei “Top Italian Scientists” stilata dall’associazione Via-Academy che elenca i migliori ricercatori italiani nel mondo».

Notizia riferita da Cronache Maceratesi

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