A Cesena sventato un agguato ai tifosi dell’Ascoli

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Cesena, 1 febbraio 2016 – Qualche rischio c’era già prima della partita, poi la tensione è salita proporzionalmente alle decisioni dell’arbitro, e Cesena-Ascoli ha rischiato di naufragare in un pomeriggio di caos. Nel complesso, invece, è andata abbastanza bene, anche grazie al notevole spiegamento di forze dell’ordine schierate dalla Questura di Cesena. Erano infatti 110 gli uomini tra polizia e carabinieri, una quindicina gli addetti della polizia municipale senza dimenticare l’appoggio di un centinaio di steward. In settimana dai ‘social’ era emerso un certo fermento, anche perché era in preparazione una massiccia trasferta da parte dei tifosi del Picchio: atmosfera calda, dunque, e già prima che Baracani si scatenasse, sono stati necessari interventi delle forze dell’ordine. Così un’ora prima della gara la polizia è entrata in azione a Ponte Pietra, frazione di Cesena a pochi chilometri dallo stadio Manuzzi, dove una cinquantina di ultrà di casa stavano aspettando il passaggio dei rivali, e il torpedone di auto, pullman e pulmini bianconeri è stato fatto convogliare senza particolari problemi nel parcheggio riservato agli ospiti.

Che la gara meritasse in pieno la definizione di match a rischio sancita dall’Osservatorio ha trovato un’ulteriore conferma pochi dopo il secondo gol del Cesenaa, quando tra il settore ospiti e la tribuna laterale è esploso un grosso petardo che ha ferito lievemente al labbro un vigile del fuoco medicato sul posto: gli inquirenti stanno valutando se a lanciarlo sono stati gli ascolani o i cesenati.

Poco più tardi, quando le decisioni dell’arbitro stavano surriscaldando il clima, un fumogeno è stato lanciato dai tifosi del Picchio verso il settore dei distinti, senza provocare problemi, anche perché nel frattempo i tifosi locali si erano un po’ allontanati rispetto alla curva ascolana.

Un altro momento d’alta tesione è stato registrato quando, sempre nel primo tempo, una trentina di sostenitori dell’Ascoli si era posizionato sulla balaustra della curva, facendo anche temere un’invasione, mentre altre decine di persone era scesa nella parte bassa del settore. A quel punto sono infatti intervenuti i poliziotti in tenuta antisomossa, ma in fondo non c’è stato bisogno di granché, perché con il passare dei minuti la tensione si è un po’ allentata.

A fine match poi polizia e carabinieri hanno monitorato una cinquantina di ultrà di casa che, vicino al chiosco della piadina dell’ingresso tribune, aspettavano il passaggio dei marchigiani. Il deflusso è stato regolare e scortato. Ora le immagini del servizio di videosorveglianza dello stadio serviranno alla Digos per identificare i tifosi autori del lancio della bomba carta e del fumogeno. E si indaga ovviamente anche sull’identià dei protagonisti del tentato blitz a Ponte Pietra.

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