A fuoco la pizzeria "Da Giorgio". Il titolare: "Non so se riapro"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino) 13 luglio 2015 – L’odore acre di fumo si sente da una decina di metri. La porta di vetri è esplosa, le pareti interne sono annerite, il televisore è squagliato e l’orologio è fermo alle 1.40. Poco più, poco meno, l’orario in cui un giovane residente di Fano 2, di ritorno da una festa, questa mattina ha lanciato l’allarme ai pompieri. “Del fumo nero esce dai locali della pizzeria di corso Vittorio Gui, a Fano 2, fate in fretta”. I vigili del fuoco di Fano ci hanno messo due ore a spegnere le fiamme e a rientrare in caserma.

Una cosa da poco, senza conseguenzse per nessuno, tant’è che i locali della Pizzeria da Giorgio (sotto uno dei condomini del residence) sono ancora agibili (FOTO), anche se il titolare Piergiorgio Sanchioni non ha nessuna intenzione, al momento, di riaprire. Mostra sconsolato il forno a legna dal quale è partita una scintilla che ha innescato il rogo, circoscritto al deposito di legna ricavato nell’intercapedine di cartongesso sotto il forno. “Alla chiusura – racconta la pizzaiola che fa questo mestiere da 13 anni – come sempre abbiamo chiuso il forno con il coperchio di ferro. Dentro c’era un po’ di brace accesa, come sempre. Ma ieri qui dentro era caldo un bel po’, più del normale. Lo hanno detto tutti quelli che sono entrati. Il problema è che in questo locale non c’è uno sfiato fatto ben bene”.

Sanchioni ha rilevato quella pizzeria solo da qualche mese. “Siamo qui da marzo – dice – ma non lo so se ho voglia di sistemare e riaprire. Ancora non so a quanto ammontano i danni”. Il forno è annerito e bisognerà aggiustare il basamento, la tenda che separala cucina dal bancone vendita è attorcigliata, bruciacchiata, a terra. Tavolini e sedie di ferro sono accatastati ma indenni. Le lampade appoggiate sui ripiani hanno tutte il paralume squagliato… come il televisore Lcd di cui rimane solo lo scheletro. I cartoni per la pizza d’asporto sono tutti sani, ma inutilizzabili per motivi igienici, a causa del fumo. La pizzaiola prova a dare una ripulita, tanto per fare qualcosa e non sentirsi impotenti di fronte ad una fatalità che ora, a pochi mesi dall’inizio dell’avventura di questa nuova attività che li ha riempiti di entusiasmo, mette tutto in discussione.  

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