A Urbino il clima è buono. Sfatiamo le vecchie dicerie

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Urbino, 12 dicembre 2015 – Urbino è famosa come città d’arte e di cultura, come sede di prestigiose istituzioni scolastiche e universitarie. Delle sue caratteristiche di località climatica si parla raramente.

Anzi, a volte si tende a mettere in luce alcuni aspetti negativi, che in fondo non sono altro che qualche centimetro di neve in più all’occorrenza o qualche raffica di vento di maggior impeto rispetto alle località vallive circostanti. La nostra città, grazie alla sua posizione geografica ed alla morfologia del suo territorio, gode di clima ottimo tutto l’anno.

L’aria è pulita tanto che per sentire qualche odore di di smog, per misurare qualche polvere sottile, ci si deve piazzare accanto alle aperture dei più frequentati parcheggi.

Le temperature sono miti, anche d’inverno se non per qualche eccezionale circostanza; l’umidità è sopportabile anche nelle giornate più afose. Al di là del magnifico spettacolo, si prova dispiacere per gli abitanti delle valli circostanti nel vedere dall’alto della città, accarezzata da uno splendido sole, il mare di nebbia che copre il loro territorio, a volte per l’intera giornata.

In periodi di alta pressione livellata, come quelli che ci hanno interessato per molte settimane nei mesi di ottobre, novembre ed anche nei primi giorni di dicembre (e che potrebbe resistere ancora per una settimana o forse più) alcuni fenomeni assumono aspetti clamorosi, ad esempio si osservano inversioni termiche di molti gradi: 5/6°C in più rispetto alle valli ed assenza di brine sono tipici di Urbino nella tarda nottata e nel primo mattino.

A metà giornata, e solo quando il sole allontana completamente le nebbie, allora le valli possono godere di un paio di gradi in più rispetto alla città, ma se le nebbie permangono (e non superano la cinta muraria, come raramente capita) Urbino mantiene temperature diurne ed umidità nettamente più gradevoli.

I fattori locali sono molto importanti nel determinare il clima, tanto da rendere complicata, specie per le temperature, una puntualizzazione oraria delle previsioni per singole località.

Il meteo del Serpieri, gli sbalzi climatici

Vi preghiamo di tenere conto di quanto riportato nel grafico qui sopra: confronta le temperature registrate di primo mattino dalle stazioni del Monte della Conserva (634 m s.l.m.) sulle Cesane e di Fermignano (235 m s.l.m.).

La differenza di 14,3 °C (registrata il 7/02/2011) è di un valore veramente eccezionale, se si considera che le due località sono separate da 6/7 Km in linea diretta e da 400 m di quota.

Il dato è probabilmente tra i più alti rilevati, tuttavia solo pochi giorni orsono, l’8 novembre scorso abbiano registrato una differenza di 11,8 °C alle 8 del mattino.

Ora ricapitoliamo quanto avvenuto in novembre ed in questa prima decade di dicembre.

L’alta pressione, a volte elevatissima (in questi giorni sta toccando valori record intorno a 985 mbar), ha caratterizzato quasi tutto il periodo. Le prime due decadi di novembre sono state una lunga e tiepida estate di san Martino, con solo alcune giornate con caligini o nubi leggere a strati.

Temperatura media 12,62°C la prima decade, 11,26°C la seconda (rispettivamente +2,6 e +3,0 sulla media storica).

Poi un vento impetuoso da SW, tipico di Urbino, con raffiche fino a 111 km/h il giorno 21, ha portato le temperature fino a 15°.

Il vento ha preceduto un breve anticipo dell’inverno, che si è presentato con garbo, giusto per ricordarci la sua esistenza il giorno 22, con una breve nevicata di 6 centimetri in Urbino, presto sciolta dalla pioggia, e di maggior consistenza a quote superiori. Le temperature giunte a 0° sono poi risalite determinando tuttavia un’ultima decade con -1,24 C° rispetto alla media di questo periodo.

Il Barometro del Serpieri

Novembre nel complesso ha avuto un +1,46 °C rispetto alle medie.

Temperature superiori alla media (+2 °C) si sono verificate anche la prima decade di dicembre. Le precipitazioni in novembre sono di solito abbondanti, invece quest’anno hanno raggiunto, compresa la poca neve, solo 46,8 mm, meno della metà della media concentrate nella terza decade.

In conclusione, possiamo dire, come già si diceva 40 anni fa, forse allora a torto, che «non ci sono più le stagioni come una volta» e che «con stò tempo non ci si raccapezza più niente!».

Delle chiacchiere e delle frasi dette in Piazza o davanti alle banche del Mercato si sono fatti accorti dapprima gli scienziati, poco seguiti, poi i politici ed i governanti, dei quali è sempre bene dubitare, infine «l’hanno detto in televisione» e persino il Papa ed ecco che la verità è ritornata al popolo, che ha dovuto solo… rifarla sua!

Il tiepido e piacevole fine autunno ed inizio inverno, dei quali godremo fino a che dura, non ci può dispiacere. Potrebbe e dovrebbe invece preoccuparci per quello che accadrà così andando al Pianeta che abiteranno i nostri figli e nipoti. La natura si confonde, flora e fauna in questi giorni stanno adattandosi alla primavera prima che l’inverno sia iniziato! Ma di ciò parleremo con l’esperto che ci segnala questi sconvolgimenti in un Barometro ad essi dedicato.

Articolo uscito in edizione cartacea il 12 dicembre 2015 a pagina 31 della edizione locale di Pesaro

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