A Urbino il progetto Settesuoni fa crescere bene i giovani talenti della musica

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Urbino, 24 giugno 2015 - «LA MUSICA dà una marcia in più» e la dimostrazione di questa teoria sta tutta nel campeggio musicale del progetto Settesuoni: per tutta la settimana, da lunedì scorso fino a sabato 27, circa 100 bambini di scuola elementare (qualcuno anche delle medie) parteciperanno alla full immersion a conclusione di questo progetto che vuole far conoscere la musica, imparare a suonare uno strumento, permettere socializzazione e crescita per i piccoli musicisti.

Il progetto è impegnativo e coinvolge numerose realtà: «Settesuoni coinvolge circa 300 i ragazzi nelle scuole, di 4ª e 5ª elementare, in qualche caso di 3ª, e poi una decina di ragazzi delle medie che stanno proseguendo lo studio dello strumento – spiega il maestro Michele Mangani che si occupa delle lezioni d’insieme –. Iniziamo con la propedeutica, poi l’approccio con il flauto dolce e le percussioni e di seguito con altri strumenti. I ragazzi durante l’anno fanno lezione con i maestri che partecipano al progetto e a giugno, quelli che hanno acquisito una certa preparazione partecipano al campeggio a Castel Cavallino per preparare il concerto finale (sabato 27 alle 18 al Collegio Raffaello). I ragazzi delle medie, che hanno acquistato strumenti propri e non usano più quelli dati in dotazione dal progetto Settesioni, si fermano un’ora in più alla fine delle lezioni durante l’anno. Per noi l’importante è che i bambini facciano musica perché la musica dà una marcia in più, migliora l’attenzione, la capacità di lettura».

Al progetto, che è finanziato dal Comune di Urbino, partecipano anche le scuole di Urbania, che sono sostenute dal Comune, e di Petriano, grazie al supporto della parrocchia. Anche le scuole di Sassocorvaro, Piandimeleto e Lunano hanno voluto aderire vista la validità dell’iniziativa, apprezzata fin dalla prima edizione anche da insegnanti e da genitori che possono testimoniare la crescita emotiva, oltre che musicale, dai piccoli musicisti. Il momento del campeggio è sicuramente una delle tappe fondamentali: da lunedì a mercoledì 50 bambini di Urbania e Canavaccio di Urbino fanno prove per almeno 4 ore al giorno, con un’ora di lezione a sezione e un’ora di lezione d’insieme al mattino, programma che si ripete al pomeriggio. Da giovedì fino a sabato arrivano altri 50 bambini dalle scuole Pascoli, Mazzaferro e Gadana: «I ragazzi in 3 giorni imparano 6 brani mai visti – continua Mangani –: durante l’anno hanno appreso pochi elementi ma li hanno imparati bene e sanno metterli a frutto per allestire il concerto finale della junior band».

Tutto questo, tuttavia, non sarebbe possibile senza i maestri, di alto valore professionale, il contributo dell’assessorato alle Politiche giovanili e dei volontari, primo fra tutti Roberto Burani, infaticabile e ottimo organizzatore, che ieri era sostenuto dal consigliere delegato Laura Scalbi e Stefano Gambelli dell’Ufficio Politiche giovanili. Da lode, gli 8 insegnanti: per i flauti Cecilia Capponi e Martina Micheli, per le ance Matteo Faggiani e Daniele Mancini, per gli ottoni Andrea Magrini e Davide Barbatosta, per le percussioni Cristian Marini e Daniele D’Ubaldo.



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