A volte ritornano

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 6 marzo 2016 - Tutto sembra, meno che una novità. La fusione dei piccoli Comuni era già nero su bianco 26 anni fa, nella legge sugli enti locali di cui era relatore il parlamentare maceratese Adriano Ciaffi.

Quella previsione fu poi annacquata nella versione definitiva della legge e gli accorpamenti rimasero sulla carta.

Ci riprovò nell’estate 2011 (quella dello spread alle stelle) il governo Berlusconi, con un provvedimento varato alla vigilia di Ferragosto nel quale si prevedeva la fusione tra i Comuni con meno di mille abitanti. Anche quella legge è rimasta lettera morta: all’epoca venne accolta con una levata di scudi dei sindaci, secondo cui il governo voleva «uccidere la montagna».

Unica eccezione fu Sandro Luciani: «Ci metterei la firma», disse cinque anni fa il sindaco di Pievebogliana. E in effetti la scorsa settimana la firma ce l’ha messa veramente, sancendo l’avvio del matrimonio con Fiordimonte.

Ora tocca a Camporotondo, che sarà incorporato da Tolentino. E molti sindaci della montagna si sono detti disponibili a seguire la strada della fusione. Peccato che rispetto ai tempi di Ciaffi sia cambiato il mondo, con un entroterra desolatamente spopolato, scuole chiuse, ospedali tagliati e servizi ridotti all’osso. Se fusione sarà, il rischio è che arrivi quando ormai i buoi saranno già usciti dalla stalla.

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