Abbattuti otto alberi davanti alla scuola Leopardi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Montegranaro, 6 novembre 2014 – Farà sicuramente discutere l’abbattimento delle otto piante collocate nella facciata sud delle ‘scuole rosse’, la scuola primaria Giacomo Leopardi, uno degli edifici simbolo della città, che si affaccia lungo viale Cavallotti. Il lavoro di abbattimento ha visto gli operai della ditta incaricata impegnati nella mattinata e nel pomeriggio di ieri. In breve la notizia ha fatto il giro della città, anche perché la parte di viale Cavallotti interessata dai lavori è stata interdetta al traffico dalle 8 alle 12 e dalle 13.30 alle 18, e non sono mancate le proteste. Su tutte quella dell’ex sindaco Gastone Gismondi: «E’ stato compiuto uno scempio nei confronti della città di Montegranaro. Una vera e propria ferita alla parte storica della città».

«Questa Giunta deve andare a casa – attacca Gismondi –. Stiamo parlando della parte più bella di Montegranaro, alberi piantumati 50 anni fa sotto ai quali sono cresciute generazioni di concittadini. Vederle abbattere oggi è pazzesco. All’inizio di viale Cavallotti c’è un segnale in cui c’è scritto ‘divieto di transito per potatura’. Beh, credo tra potatura e abbattimento ci sia una bella differenza. Questa Giunta pensa che il problema delle foglie che cadono e della sporcizia che procurano si debba risolvere con l’abbattimento delle piante. Nessuna scusa è plausibile per giustificare una decisione così scellerata e ora non capisco se da domani dobbiamo aspettarci che questo tipo di trattamento sarà adottato anche per gli altri alberi della città». L’unica pianta rimasta in piedi è un cipresso, albero che rientra nelle specie arboree protette. «Al di là che le piante abbattute siano o meno protette – aggiunge Gismondi – si tratta comunque di alberi che hanno più di 50 anni e per procedere al loro abbattimento è necessaria l’autorizzazione della Forestale. Metà della Giunta non sapeva nulla della decisione di abbatterle. Mi auguro che chi si è preso la responsabilità di questo scempio abbia tutte le carte in regola».

«Oggi abbiamo assistito ad una pagina oscura per la nostra città – conclude Gismondi –. Solo chi non ama la propria storia può fare un gesto simile». Attorno agli operai impegnati nel lavoro di abbattimento si sono radunati diversi cittadini con opinioni contrastanti. Da un lato dichiarazioni sul tenore di quelle dell’ex sindaco come quella del consigliere di minoranza Lucentini: «Se nel cartello c’è scritto potatura perché hanno tagliato le piante? Per la Giunta la soluzione per evitare la sporcizia è l’abbattimento!». Dall’altro toni decisamente più concilianti verso la decisione dell’amministrazione: «Con il vento e con la neve hanno sempre creato problemi di sicurezza – ha commentato un residente –. E poi con la loro ombra costringevano i bambini delle elementari a fare lezione sempre con le luci accese».

Lorenzo Girelli



 

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