Abusi su minore, confermati gli arresti

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Ascoli, 15 novembre 2014 - Il gip del Tribunale di Ascoli Giuliana Filippello ha rigettato ieri mattina la richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa del 42enne di un comune dell’hinterland ascolano, accusato di aver compiuto atti sessuali con una ragazza di tredici anni. L’uomo era stato arrestato lunedì con l’accusa di atti sessuali con minorenni e messo agli arresti domiciliari. La richiesta di revoca della misura cautelare era stata presentata dall’avvocato difensore, Mauro Gionni, nel corso dell’interrogatorio di garanzia svoltosi mercoledì scorso, durante il quale l’indagato ha negato ogni addebito e poi si è avvalso della facoltà di non rispondere.

«Sono innocente, voglio tornare a lavorare», aveva detto in quella sede. Impiegato pubblico e istruttore in un centro sportivo dell’entroterra ascolano, è accusato dalla procura ascolana di aver compiuto atti sessuali con una ragazzina conosciuta in un maneggio della zona.

Una relazione che, secondo quanto riferito dalla stessa ragazza, era iniziata nel luglio del 2013 quando lei aveva tredici anni: i due si erano conosciuti quando lei frequentava un corso di equitazione e poi avevano iniziato una relazione. Lei ha sempre dichiarato di essere stata consenziente e di non essere mai stata costretta a fare nulla contro la sua volontà. La storia è andata avanti per un anno e nel frattempo la ragazzina ha compiuto 14 anni. La legge prevede che il reato si configura quando gli atti sessuali avvengono prima del compimento del 14esimo anno.

Secondo la difesa, tra l’uomo e la ragazzina, all’epoca ci sarebbero stati soltanto alcuni baci. In mano alla procura ci sono, oltre a diverse testimonianze, anche numerosi sms che i due si sono scambiati durante il periodo di frequentazione e che fanno emergere l’esistenza di una storia’ a tutti gli effetti. A far scattare il tutto era stata la denuncia della madre di lei, che scoprì il telefonino segreto con il quale la figlia si teneva in contatto con il quarantaduenne, sposato, padre di due figlie e residente nello stesso paese della ragazza.

Dopo aver avuto un confronto diretto con l’uomo, la donna si rivolse alla polizia di Ascoli, che ha iniziato le indagini, coordinate dal Pm Umberto Monti. L’avvocato Gionni presenterà una nuova istanza di scarcerazione, stavolta al Tribunale del Riesame di Ancona.



 

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