Abusivi: nuovo round. Poliziotti in stazione, gli ambulanti scappano

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Civitanova, 24 gennaio 2016 – La polizia si schiera in stazione per fermare gli abusivi, loro aggirano lo sbarramento e raggiungono Civitanova con altri mezzi. Tra i vicoli del centro, ieri mattina, si erano radunate alcune decine di vu cumprà, che nonostante i controlli programmati, non hanno voluto rinunciare agli incassi della piazza di Civitanova. Hanno fatto meno affari, ma alcuni di loro sono riusciti a esporre la merce e vendere qualche pezzo, perché non sono pochi i civitanovesi che protestano contro l’abusivismo, ma comprano al mercato del falso e con 80 euro si portano via giubbotti di famose griffe sportive che costano in negozio cinque volte tanto. È l’altro volto di un fenomeno che non può essere combattuto a fondo, perché i clienti degli abusivi ci sono. Ma ieri, anche se il dilagare dei bazar è stato contenuto, il servizio di contrasto messo in campo dal commissariato e dai vigili urbani non ha fatto completamente da argine alla situazione. Gli agenti hanno atteso gli abusivi alla stazione ferroviaria.

Alle 7 polizia schierata sulle piazzole e dai convogli da cui sbarcano sono scesi pochissimi venditori, altri sono rimasti a bordo. Quei pochi che hanno messo piede in stazione hanno poi preferito la via di fuga sul retro per non incappare nelle maglie della polizia. Ma mentre gli agenti erano alla stazione, in centro si posizionavano quelli che avevano raggiunto Civitanova con altri mezzi e che con il passa parola – dopo lo stop subito sabato scorso per il blocco organizzato dai carabinieri – erano riusciti ad arrivare occupando nella mattinata i vicoli tra corso Umberto e corso Dalmazia, intercettando lì i clienti, mentre nel pomeriggio si sono piazzati come al solito sul marciapiede del lungomare sud. Sempre sul chi va là e pronti alla fuga, con i sacchi chiusi perché sul litorale la ronda di controllo era quella dei vigili urbani, che hanno pattugliato anche in mattinata le zone più sensibili. Alla loro vista, ai vu cumprà bastava richiudere i sacchi e nascondersi per mettersi al sicuro, anche perché le direttive che governano i servizi organizzati per contrastare il fenomeno non prevedono inseguimenti tra la folla del mercato, che sarebbero pericolosi, perché metterebbero a rischio la pubblica incolumità. Oggi si ripropone il problema (la domenica il clou dei bazar del falso è sul lungomare sud) e così sarà anche il prossimo week-end, con altri servizi interforze predisposti per allontanare gli ambulanti.

Lorena Cellini

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