Accademia Raffaello, sfida per il presidente

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Urbino, 30 gennaio 2016 – Oggi pomeriggio (ore 16, sala Convegni del Palazzo Ducale) l’Accademia Raffaello torna al voto per eleggere il presidente. Per la prima volta nella storia del sodalizio, gli accademici tornano al voto a distanza di poche settimane perché nella precedente consultazione del 12 dicembre scorso ci fu un insolito pareggio: 82 voti per Filippo Marra, 82 voti per Luigi Bravi.

Con la presidenza del senatore Giorgio Londei, l’assemblea partorirà oggi il successore di Giorgio Cerboni Baiardi.

I programmi delle due liste rimangono identici. «Non c’è nulla da aggiungere – dice Filippo Marra, già vicepresidente di Cerboni Baiardi –. Il mio obiettivo è attuare una apertura al mondo esterno, vorrei una Accademia attenta al dialogo con la città, tesa anche ad ascoltare le istanze dei soci. Se pensiamo al meccanismo stesso di funzionamento – con l’assemblea generale fatta una sola volta all’anno – c’è molto da cambiare per avere una gestione più collegiale. E poi dobbiamo fare sinergie con le istituzioni culturali cittadine: comune, Scuola del Libro, Accademia di Belle Arti, Isia. E i finanziamenti? Sono sicuro che i fondi li troveremo: faremo una spending review per quello che è possibile e andremo avanti. Altrimenti se tutto rimane come è, se viviamo in un mondo isolato, finiremo col perderci. Così punteremo nei rapporti con gli Istituti italiani di cultura all’estero, con quanto offre l’Europa».

Luigi Bravi, docente universitario a Chieti-Pescara ha un programma altrettanto ampio. «Con forza ancor maggiore torno a sottolineare che priorità del programma con cui mi presento al voto sono la ricerca artistica, la cura della Casa di Raffaello, la biblioteca, la preparazione del Centenario, le relazioni con le istituzioni culturali, la creazione del gruppo di Giovani amici dell’Accademia, la promozione della rivista. Conforta nella scelta di tale linea esecutiva la generosa lucidità di un gruppo di lavoro di larghe competenze e di modi civili, insieme all’apprezzamento esterno di consoci che operano in riconosciute istituzioni scientifiche italiane e straniere: di questo patrimonio l’Accademia si potrà avvalere da subito, già il giorno successivo alle votazioni, all’insegna del dialogo e dell’ascolto di tutte le anime che hanno a cuore l’Accademia. I soci hanno ora la possibilità di scegliere che orientamento dare alla nostra istituzione; non ci sono poltrone da distribuire, ermellini da indossare, come è costume in amministrazioni senza prospettive; c’è da lavorare piuttosto, c’è da mantenere alta la qualità delle proposte, c’è infine da trovare il modo in cui l’offerta culturale sappia attirare l’interesse anche al di fuori dei vicoli tortuosi e spesso ciechi della nostra città e di certe teste».

La storica dell’arte Maria Giannatiempo López in una lettera spedita a Bravi, a proposito della sua candidatura dice: «Mi sembra un segnale importante di rinnovamento e soprattutto di “ringiovanimento” di un’istituzione prestigiosa ma gravata dall’età dei suoi membri e dalla difficoltà di rinnovarsi per camminare al passo con i tempi. Penso davvero che il tuo entusiasmo e la tua disponibilità possano dare un contributo prezioso ai necessari cambiamenti ed ai progetti che hai sintetizzato nel programma per il prossimo triennio».

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