Accorpamenti dei Comuni, ecco quelli a rischio

protesta sindaci

La rinuncia al campanile non viene digerita in Provincia. Alla manifestazione di ieri «Orgoglio Comune» a Volterra hanno partecipato i Comuni di Belvedere Ostrense, Sirolo e Numana, ma altri avrebbero voluto esserci. Obiettivo: far capire l’importanza dei Comuni, anche quelli più piccoli e dire stop ai tagli dello Stato.

«Non sono d’accordo con le fusioni – spiega il sindaco di Belvedere Ostrense Piccioni – perché sono convinto che il territorio venga sguarnito di istituzioni e perda in coesione sociale. Al momento il nostro Comune non ha bisogno di fondersi con nessuno, seppure abbiamo da anni istituito l’Unione con Morro d’Alba e San Marcello con cui condividiamo servizi. Il nostro bilancio inoltre è in buona salute».

«Una fusione solo con San Marcello – spiega il sindaco di Morro d’Alba Alberto Cinti – non avrebbe senso, ne nascerebbe un Comune ancora troppo piccolo e con gli stessi problemi».

Quella di Morro d’Alba potrebbe essere un fusione a quattro se Belvedere Ostrense non avesse detto categoricamente no e Monsano non stesse valutando di unirsi a Jesi. Alla manifestazione di ieri sarebbe voluto andare pure il sindaco di Monsano, Roberto Campelli come quello di San Paolo di Jesi.

«Ho appena fatto richiesta di cancellazione all’Anci – dichiara il sindaco di San Paolo Sandro Barcaglioni – perché quell’associazione di fatto vuol far scomparire i piccoli Comuni. Noi siamo per mantenere la nostra identità, ma lavorando all’interno dell’Unione dei Comuni con l’ottimizzazione dei servizi tra gli enti della media Vallesina».

Usciti di recente dall’Unione media Vallesina, stanno lavorando ad un’unione a due, Castelbellino e Monte Roberto. Rischia in concreto di scomparire Rosora che sta percorrendo la strada dell’incorporazione con i Comune più popoloso della Vallesina: Maiolati. «Siamo usciti dall’Unione a 8 – spiega il vicesindaco di Castelbellino Massimo Costarelli – perché i costi invece di ridursi erano lievitati».

Nel Senigalliese, oltre alla fusione di tre anni fa che ha portato alla costituzione del Comune di Trecastelli, non si sta discutendo di nuove aggregazioni, ma l’argomento è all’ordine del giorno in quanto vi sono piccole realtà, come Barbara o anche Ostra Vetere e Castelleone di Suasa, che potrebbero essere interessate dal riordino. Sirolo e Numana per la Riviera del Conero, ma anche Agugliano, Polverigi e Offagna non ci stanno.

Per Sirolo il sindaco aveva accennato che il Governo avrebbe già proposto l’accorpamento con Osimo assieme ad altri Comuni limitrofi per raggiungere i 93mila abitanti. Ci sono Comuni però che si portano dietro uno strascico di problemi economici come Offagna, alle prese con la maxi richiesta di risarcimento pari a 2,4 milioni. Potrebbe andare verso Osimo almeno per unire i servizi.

Notizia riferita da SARA FERRERI IL RESTO DEL CARLINO

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