Addio a Nicola Orlandi, pioniere del turismo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova, 3 febbraio 2016 – La notizia è piombata all’improvviso in città nella tarda serata di ieri: all’ospedale di zona, dove era stato ricoverato qualche giorno prima, è deceduto Nicola Orlandi.

Aveva 78 anni e da qualche mese non godeva di buona salute. Qualche giorno fa il ricovero forzato per delle complicazioni, ieri pomeriggio verso le 17.30 il decesso. Orlandi era una persona che aveva vissuto da co-protagonista l’evoluzione della storia della città dagli anni Sessanta fino alla metà degli anni Ottanta. Impegnato politicamente nelle fila della Dc, aveva contribuito a fondare l’Azienda di soggiorno e turismo, che aveva presieduto per quasi vent’anni.

Dinamico e legato a tutti gli ambienti cittadini, ha sempre profuso il massimo impegno per sviluppare, accanto all’industria calzaturiera, quella meccanica e il commercio, anche la vocazione turistica per la quale Civitanova, diceva lui, non poteva non essere vocata. Era un uomo e un politico che non amava fare solo da sé e accentrare tutto sulla sua persona iniziative, proposte e meriti.

Era un politico coinvolgente, Orlandi, e da qui la ricerca della collaborazione da parte di soggetti cittadini che in quegli anni come lui credevano nelle molteplici potenzialità della città nei vari settori delle attività economiche e sociali. E ne trovò tanti, dai compianti Aldo Paolini e Rodolfo Monachesi, ad altri che è impossibile ricordare tutti. La sede dell’Aast, la stessa dell’angolo di piazza dove oggi c’è l’ufficio del turismo, era una fucina di idee, quasi un laboratorio dove si costruiva quel turismo fino ad allora oscurato da un’economia industriale che andava a mille. Accanto a lui, figura stabile e attenta a tradurre in pratica idee e proposte, il direttore Claudio Ripa.

Orlandi era anche un politico di primo piano. Iscritto della prima ora alla Dc con i vari Vincenzo Perini, Antonio Cattolica e Galliano Micucci, è stato consigliere comunale per diverse legislature. Funzioni dirigenziali aveva svolto anche nell’Asl. Dopo il collocamento a riposo, non si è limitato a fare il pensionato, ma ha continuato il suo impegno in altri settori. E tanto per non smentire la sua «fede» nel turismo, ha creato un B&B in via don Bosco, che ha gestito finché la salute glielo ha permesso. La vita non è stata tutta rose e fiori per Nicola, che aveva perduto un figlio appena adolescente, travolto da un’auto, poco lontano da casa. Lascia la moglie Filomena, il figlio Cristiano e i nipotini.

I funerali si svolgeranno domani mattina alle 10 nella chiesa di San Marone.

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