Aggredito e ucciso da tre rom. La mamma: "Dolore senza fine"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Castel di Lama (Ascoli-Piceno), 9 agosto 2015 – Sono trascorsi 6 anni dalla morte di Antonio De Meo, lo studente-cameriere di 23 anni, di Castel di Lama che la notte del 10 agosto 2009, a Villa Rosa di Martinsicuro, in un’area verde, venne aggredito ed ucciso a calci e pugni per futili motivi da tre rom (uno dei quali, all’epoca dei fatti, minore di 14 anni e quindi non imputabile). La mamma Lucia Di Virgilio non si dà pace.

Lucia, sono trascorsi sei anni, con quale stato d’animo si prepara ad affrontare questa ricorrenza?

«Non riesco a consolarmi, come si può perdere un figlio in questo modo? Dopo il turno di lavoro all’hotel Maxim’s Antonio non aveva più trovato la sua bicicletta. Non era la prima volta che accadeva, ma aveva sempre lasciato perdere, pur sospettando di quei ragazzi rom. Quella sera Antonio si è arrabbiato, questo gli è costato la vita. Aveva solo 23 anni, sognava una laurea in Agraria e un futuro pieno di soddisfazioni. I suoi sogni infranti da quattro sbandati che senza pietà lo hanno colpito ripetutamente fino ad ucciderlo, loro sono liberi di farsi una nuova vita, mentre per Antonio è tutto finito».

Che cosa le manca più di Antonio?

«Antonio era il figlio più piccolo, era il cucciolo di casa, coccolato da tutti, cresciuto con tanto amore. Ha lasciato un vuoto incolmabile, lui era legato alla sua famiglia, non riesco ancora a capacitarmi della sua morte. Con gli occhi lo cerco dappertutto, tra la gente, anche a Martinsicuro quando vado al suo sacrario spero sempre di incontrarlo, di rivederlo. Era un ragazzo solare, mi mancano le sue coccole, mi manca tutto di lui».

C’è l’ha con i rom?

«Sono stata aggredita a male parole mentre ero in visita al sacrario di Antonio, ho chiesto al sindaco di Martinsicuro Camaioni più tutela, infatti li ha allontanati, per questo voglio ringraziarlo».

Chi era Antonio?

«Era un ragazzo esemplare; ha sempre lavorato. Aveva un’intera vita davanti, piena di sogni e speranze. Ma tutto questo è stato brutalmente interrotto nella tragica notte di sei anni fa».

 

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