Aggredito da uno sciame di calabroni

IL BORGHIGIANO 2013

il Resto del Carlino ANCONA

Candia, un operaio di 58 anni ha rischiato di morire per shock anafilattico
RISCHIA di morire dopo essere stato aggredito da uno sciame di calabroni, salvato dal 118. E’ ricoverato in osservazione all’ospedale di Torrette Valeriu Grosu, un giardiniere moldavo di 58 anni residente a Santa Maria Nuova, che stava lavorando in un terreno nei pressi di Candia. Il fatto è accaduto nella tarda mattinata di ieri, l’intervento immediato dei sanitari del 118 e dei volontari ha consentito di limitare i danni per l’operaio.
Senza un soccorso immediato e l’applicazione dei farmaci salvavita contro gli shock anafilattici, il 58enne avrebbe rischiato seriamente di morire. Davvero una tragedia evitata. L’ennesimo caso di persona aggredita dai calabroni o da altri insetti, le cui punture in determinati casi possono essere letali, come è accaduto anche ad Ancona nel recente passato.
Da quanto è stato possibile ricostruire, Valeriu Grosu si trovava in un terreno privato dove stava lavorando con una ditta specializzata in giardinaggio e lavori legati al settore del verde. Un terreno che si trova nelle campagne attorno alla frazione di Candia. Durante il lavoro, con ogni probabilità il moldavo ha smosso parte del terreno o della vegetazione in cui si era formato un nido di calabroni che, nel giro di pochi secondi, lo hanno aggredito. L’operaio ha subìto più di una puntura e dopo l’aggressione le sue condizioni sono subito apparse preoccupanti. I colleghi di lavoro del moldavo, per fortuna, hanno assistito all’episodio e così sono stati in grado di allertare subito i soccorsi. L’intervento è stato immediato e prima che fosse troppo tardi all’operaio è stato applicato un farmaco contro le punture di insetti in modo da rallentare la reazione allergica inoculata dai calabroni. Una volta tamponata l’emergenza il ferito è stato trasportato in pronto soccorso per le cure di rito. Il peggio sembra alle spalle, in ogni caso Grosu è rimasto ricoverato in ospedale.
Soltanto ieri i vigili del fuoco hanno effettuato una dozzina di interventi, sul suolo provinciale, di bonifica da calabroni. Tra maggio e luglio c’era il problema delle api, ora dei calabroni. A Fabriano sono di nuovo intervenuti in casa di una signora che la settimana scorsa era stata punta mentre cercava di disfarsi dei pericolosi insetti. Ieri il problema si è nuovamente ripresentato.
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