Aggressione con una siringa "L’ho disarmato col karate"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Senigallia, 18 gennaio 2015 – Minacciato con una siringa, riesce a disarmare l’aggressore, ma questo riesce a fuggire dileguandosi. Brutta avventura quella vissuta nel tardo pomeriggio di venerdì da Massimo Pettinella, autista di ambulanze del 118. Tutto è accaduto all’interno dell’ospedale, come rivela lo stesso operatore sanitario. Il fatto che Pettinella sia appassionato e praticante di karate e arti marziali, lo ha sicuramente tolto da guai peggiori.

«Mi trovavo all’interno dell’unità operativa di Radiologia – racconta Pettinella – e mi sono accorto che qualcuno era entrato nel bagno. Trascorso parecchio tempo senza che succedesse niente, in un primo momento ho pensato che chi era all’interno avesse accusato un malore». Poi che cosa è successo? «Alla fine ho bussato e quindi ho detto di aprire la porta. E’ stato un attimo; dal bagno è uscito all’improvviso e come una furia un giovane sulla trentina di anni, che impugnava una siringa con la quale mi ha minacciato perché evidentemente non ha gradito il fatto di essere stato disturbato. Per una frazione di secondo dopo la sorpresa iniziale, non mi sono fatto intimorire. Grazie alla pratica di arti marziali, sono riuscito a ‘disarmarlo’ e a toglierli di mano la siringa». Ed il giovane come ha reagito? «Anche lui è rimasto sorpreso della mia reazione ed è fuggito. Nel frattempo ho chiamato i carabinieri spiegando che cosa era successo. Ma quando è arrivata la pattuglia il giovane era già riuscito a dileguarsi. Probabilmente si tratta di un tossicodipendente che si era chiuso nel bagno per iniettarsi la droga. Certo è che si è trattato comunque di momenti poco piacevoli. Anche se è capitato ad una persona come me che in qualche maniera sa come affrontare certe situazioni».

Sono in corso ora accertamenti per risalire al tossico e verificare se a suo carico possano configurarsi eventuali responsabilità. In ogni caso non è la prima volta che all’interno dell’ospedale si verificato episodi movimentati. A parte qualche persona senza fissa dimora che trascorre la notte in qualche area ospedaliera, già più volte al Pronto soccorso si sono registrate intemperanze e violente reazioni da parte di ubriachi o giovani sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Non è mancato chi si è scagliato contro arredi e attrezzature, ma anche chi ha cercato di aggredire medici ed infermieri ed anche contro poliziotti o carabinieri intervenuti per placare gli animi.



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