Agrario, sfuma la sezione fanese Mascarin: "Troppi problemi"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fano, 21 febbraio 2015 – Sono 258 i nuovi iscritti per l’istituto agrario di Pesaro, in cerca di spazi per le nuove classi che dovrà formare. Buone notizie per Fano? Non sembra proprio, perché nonostante i sopralluoghi con la dirigente dell’istituto pesarese e con i tecnici degli enti pubblici coinvolti (Fano, Pesaro, Provincia e Regione) la sezione del Cecchi al Codma non si potrà aprire dal prossimo anno scolastico.

La conferma l’ha data lo stesso assessore ai Servizi educativi Samuele Mascarin nel consiglio comunale di mercoledì rispondendo ad un’interrogazione della consigliera grillina, Marta Ruggeri. In consiglio l’esponente dei 5Stelle ha più volte sottolineato che erano stati proprio i sindaci di Pesaro e Fano, Matteo Ricci e Massimo Seri, ad annunciare, con un comunicato stampa, l’avvio del biennio del Cecchi al Codma a partire dall’anno scolastico 2015-2016.

Propositi, a quanto pare, destinati a rimanere lettera morta. D’altra parte la Provincia non sembra avere alcuna intenzione di mettere soldi in strutture che non sono di sua proprietà e sta cercando per il Cecchi una soluzione su Pesaro.

Tra le varie ipotesi che circolano c’è quella di utilizzare l’immobile dell’Ufficio scolastico regionale, lungo la Statale 16. Quello che chiede la preside Donatella Giuliani è «stabilità, consapevolezza che la scuola non segue le mode perché il trend di crescita è costante da alcuni anni e che le attività di laboratorio sono fondamentali per una didattica efficace». C’è da chiedersi: una volta trovata la soluzione su Pesaro, ci sarà ancora l’interesse del Cecchi ad aprire una sezione a Fano e soprattutto la politica avrà voglia di spendersi sul biennio fanese?

Intanto i tecnici di Provincia e Comune, nei giorni scorsi, hanno eseguito un ulteriore sopralluogo al Codma per quantificare i lavori di adeguamento ai locali che, fino a qualche anno fa, hanno ospitato aule universitarie. Si tratta di definire i costi e soprattutto di individuare i soggetti che se ne faranno carico. «Non è semplice – ha ripetuto in consiglio comunale l’assessore Mascarin – mettere insieme le esigenze di diversi enti: la Provincia, la Regione, il Comune di Fano, l’Ufficio scolastico provinciale e regionale, l’istituto Cecchi». «Penso che sia un’occasione mancata – commenta Ruggeri – i sindaci di Pesaro e Fano hanno creato confusione e aspettative tra le famiglie e gli studenti, a cui non è seguita una adeguata informazione: la cautela è essenziale quando si toccano scuola e sanità».

 



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