Ai Cittadini di Fabriano continua lo smantellamento dell’ospedale “Engles Profili”

Ai Cittadini di Fabriano
continua lo smantellamento dell’ospedale “Engles Profili”.
Ora tocca al laboratorio di analisi.
Con l’avvio del progetto di integrazione fra i vari laboratori dell’A.V.2 che prevede la concentrazione di determinati esami a Jesi e approfittando della carenza di personale medico e tecnico nel laboratorio di Fabriano (dovrebbero arrivare due tecnici a tempo determinato per attivare la guardia, ma non è previsto l’arrivo di personale medico dirigente in sostituzione dei pensionamenti), stiamo subendo un attacco frontale con la sottrazione di esami complessi lasciandoci solo la routine e l’urgenza, contravvenendo agli accordi stabiliti. Tengo a precisare che le provette possono muoversi in qualsiasi direzione. La sottrazione di alcuni esami non comporta risparmio di risorse umane in quanto la postazione lavoro deve essere garantita a Fabriano. Si può parlare di risparmio di costi di produzione, ma a discapito della qualità del servizio al cittadino con ritardi nella refertazione, problematiche in caso di espianto degli organi o di somministrazione di profilassi senza risultati dei test. Non discuto sul risparmio, ma si potrebbero concentrare alcuni esami complessi a Fabriano, altri a Jesi ed altri a Senigallia, ottimizzando i costi senza declassare la professionalità del nostro laboratorio e senza arrecare disagio agli utenti o grave imbarazzo ai sanitari. Oltretutto penso che il nostro laboratorio essendo al confine con l’Umbria potrebbe rappresentare una risorsa per la mobilità attiva. Torno a ricordare tra gli altri che mancano almeno tre cardiologi per ottemperare ai turni di servizio di guardia obbligatori per legge, tre pediatri promessi e mai arrivati, cinque anestesisti con la conseguente soppressione della parto-analgesia. Colgo l’occasione per chiedere la sistemazione definitiva dell’Otorino che a causa del sisma occupa ancora la sala del Parto Dolce. Mi risultano anche gravi carenze in altri settori come nel centro trasfusionale per cui da sempre non si è potuto e non si può attivare la donazione delle cellule staminali da cordone ombelicale o come in officina la manutenzione conta solo su due dipendenti. Mi domando se non sia ora che il Direttore Generale, il Direttore Sanitario, il Sindaco di Fabriano non chiariscano pubblicamente i motivi di questa sciagurata politica sanitaria che nuoce alla salute dei cittadini e allunga a dismisura le liste di attesa che in alcuni settori sono già inaccettabili come lo sono anche i carissimi tickets imposti.

Vinicio Arteconi fabriano progressista

Comunicato stampa

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