Al mio amico Luca Animobono (giornalista del Corriere Adriatico)

Ciao Luca, sei stato sempre di una gentilezza straordinaria e la tua cordialità è stata sempre sopra le righe, ci sentivamo telefonicamente ogni giorno, ci scambiavamo sempre opinioni costruttive e sincere. La tua morte mi colpisce profondamente, e mi lascia senza parole…. Ti ringrazio molto per le cose che mi hai insegnato.

Sono vicino alla tua Famiglia

Sentite Condoglianze

Cav.Andrea Poeta

 

 

FONTE: Il Resto del Carlino

 

Colto da malore in albergo, è morto Luca Animobono

Emorragia cerebrale fatale

Il giornalista stava trascorrendo una domenica di relax a Rimini in compagnia di un’amica quando si è sentito male. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime 

Fabriano (Ancona), 23 aprile 2012 – Malore di primo mattino mentre si trovava in albergo a Rimini e via di corsa in ambulanza in ospedale, dove le sue condizioni sono state subito giudicate gravissime, praticamente disperate. Il 43enne fabrianese residente a Jesi, Luca Animobono Ruggeri è morto questa mattina in seguito all’improvvisa emorragia cerebrale che lo ha colpito in una giornata che avrebbe dovuto essere di svago e divertimento insieme ad un’amica. Quando la ragazza si è accorta che l’uomo ha improvvisamente perso i sensi ha chiesto immediatamente i soccorsi, ma le condizioni sono sembrate di una gravità estrema, tanto che è stato portato nel reparto di rianimazione, dove i medici non si sono mostrati ottimisti.
Luca lavorava a Jesi come giornalista professionista nella sede del quotidiano ‘Corriere Adriatico’, sia Fabriano dove è nato ed ha abitato fino a pochissimi anni addietro, nell’abitazione di famiglia nella frazione di Albacina a cui è fortemente legato.

LUCA era conosciutissimo proprio per la sua professione che ha esercitato inizialmente a Fabriano e poi proprio a Jesi, seguendo ogni giorno la cronaca a tutti i livelli: dalla nera, alla politica, fino ai consigli comunali e alle conferenze stampa istituzionali. I sindaci di Jesi e Fabriano, i vescovi e tutte le istituzioni non appena raggiunti dalla terribile notizia sono rimasti sconvolti perché nessuno poteva pensare che l’uomo, pur in passato alle prese con qualche problemino di salute, dovesse fare i conti con un destino così tragico.

NESSUNA avvisaglia, insomma, tanto che fino a sabato sera Luca ha lavorato con il consueto scrupolo nella redazione di Jesi del quotidiano con cui opera ormai da una ventina di anni. Poi ieri ha voluto concedersi una domenica che avrebbe dovuto essere di divertimento invece trasformatasi in una tragedia che ha scosso familiari, amici e colleghi di una persona che in tanti hanno imparato ad amare per le sue grandi doti umane ancor prima che professionali.

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