Al Teatro della Fortuna si ride con Solfrizzi, gran "Sarto per Signora"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Fano (Pesaro e Urbino), 30 ottobre 2015 - Scambi d’identità, sotterfugi, equivoci, amori segreti. Tre giorni di prosa al Teatro della Fortuna. Venerdì 30, sabato 31 ottobre (ore 21) e domenica 1 novembre (ore 17), secondo appuntamento di FanoTeatro, stagione di prosa del Teatro della Fortuna in collaborazione con Amat. L’appuntamento è con un capolavoro del teatro comico francese, “Sarto per Signora” di Georges Feydeau, con Emilio Solfrizzi, nella parte del protagonista, diretto da Valerio Binasco.

Le opere di Feydeau sono state riconosciute come massimi esemplari del teatro comico francese dopo Molière. Scrisse di lui Cocteau: “Il teatro era il suo vizio. Vi metteva la cura meticolosa dei maniaci”. Feydeau fu autore di una vasta serie di vaudevilles paragonabili tutti al prezioso meccanismo di un orologio svizzero, dove ogni dettaglio del comico è curato fin nei minimi particolari: una macchina che scorre rapidissima grazie a, e malgrado, il suo delicato e minuzioso congegno. “Io ritengo Feydeau” scrive Binasco nelle note di regia “uno dei più grandi autori del mondo. C’è una poesia tutta speciale, nell’arte di far ridere. Ed è la poesia dei ‘caratteri’. Dell’umanità stramba. Che si ficca in situazioni impossibili, e ne esce all’ultimo secondo con un impossibile balzo. Il suo sguardo sui temi più importanti della vita è talmente immorale e superficiale, che sembra riscattare beffardamente la pesantezza della vita stessa”.

Sarto per signora fu rappresentata la prima volta nel 1886. Scambi d’identità, sotterfugi, equivoci, amori segreti sono gli elementi base per questo divertente vaudeville. Il protagonista è il dottor Molineaux, un medico parigino fresco di matrimonio ma dall’animo libertino e dai dubbi comportamenti coniugali. Egli, infatti, tradisce la moglie con un’avvenente signora, e per poter incontrare la sua amante senza destare alcun sospetto si finge sarto, creando una serie di simpatiche ed esilaranti gag che coinvolgono tutti i protagonisti della pièce. Una comicità amplificata dal virtuosismo tecnico dell’autore capace di assommare colpi di scena comici ed equivoci con la precisione di un chirurgo.

Perfetto Emilio Solfrizzi nei panni del dottore fedifrago, divertente e sbilenco, anche fisicamente, come sbilenche sono le scuse e le bugie che il personaggio è costretto ad inventare pernon scoprire i suoi altarini di marito infedele. In scena, nei panni della suocera, la bravissima Anita Bartolucci, attrice fanese tra le più grandi del panorama teatrale italiano, che riesce a regolare con maestria le corde del comico senza mai uscire dal dato di realtà.

Sabato 31 alle 18 nel Foyer del teatro gli altri attori incontrano il pubblico. Nel cast con Solfrizzi e Bartolucci, Viviana Altieri, Barbara Bedrina, Fabrizio Contri, Cristiano Dessì, Lisa Galantini, Simone Luglio, Elisabetta Mandalari. Le scene sono di Carlo De Marino, i costumi di Sandra Cardini, il disegno luci di Pasquale Mari, la traduzione e l’adattamento di Valerio Binasco. Lo spettacolo è una produzione ErreTiTeatro30.

Info Botteghino Biglietti da 8 a 25 euro; riduzioni per giovani e studenti. Tel. 0721.800750, fax 0721.827443, 

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