Aldo Deli, il ricordo di Enzo Uguccioni

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano, 6 settembre 2015 – Enzo Uguccioni ricorda l’amico e maestro Aldo Deli, scomparso ieri. Ecco il testo in versione integrale.

Aldo Deli ci ha lasciato: sabato 5 settembre 2015 alle ore 20 ha terminato la sua vita terrena circondato dall’affetto dei suoi cari. Quest’anno non avevamo potuto festeggiare il 91° compleanno, che cadeva il 16 agosto scorso, per le sue aggravate condizioni di salute. Aldo Deli lascia una ricca eredità di affetti, amicizie, ricordi di suoi studenti e una fondamentale bibliografia.

Il professore Aldo Deli è stato un uomo di grande umanità e cultura. Ha saputo unire la vera cultura con l’impegno sociale e politico dando un contributo rilevante di cui fanno prova le numerosissime pubblicazioni:libri, riviste specializzate, giornali locali.

Egli è stato soprattutto un grande storico: ha scritto pagine memorabili e le sue opere sono dei classici e chiunque voglia conoscere la storia di Fano deve necessariamente attingere ai suoi lavori. Per questa sua opera di meticoloso e brillante storico gli venne attribuito, nel 2005, il premio del Comune di Fano «La Fortuna d’Oro».

Mi ha sempre colpito la sua profonda cultura che, mi ripeteva spesso, non deve essere noiosa!

I suoi scritti, tutti documentati, hanno di frequente un taglio ironico non disdegnando, quando si presentava l’occasione, di trarre qualche insegnamento dalla varie vicende raccontate: e la storia, specie quella locale, è ricca di spunti per sagge e argute riflessioni.

Per tutti desidero ricordare – con particolare affetto e riconoscenza – il suo ultimo libro che ho avuto l’onore di curare la pubblicazione dal titolo emblematico: «I merli di Fano» (Fondazione Cassa di Risparmio di Fano 2008).

Aldo Deli mi ha scritto in occasione della presentazione del libro: «Il titolo della pubblicazione riprende quello di un articolo non privo di ironia».

Deli voleva, benevolmente, criticare certi (forse troppi!) «improvvisati uomini di cultura» che non si vergognano di prendere per buoni certi «falsi storici» solo per la pigrizia di non voler attingere alle fonti.

Credo che pochi uomini abbiano amato tanto la nostra città come Aldo Deli: in gioventù da partigiano rischiando la vita per assicurarci una vita democratica e la libertà, da insegnante facendo amare la «vera» Fano, la sue tradizioni e le sue grandi ricchezze culturali e sapienziali (curò, per la Cassa di Risparmio di Fano una raccolta de «I proverbi di Fano»).

Altre notizie sulla vita di Aldo Deli e sulla sua produzione letteraria possono essere reperite nel risvolto di copertina del citato libro «I merli di Fano». Infine, l’uomo di cultura, profondamente religioso (fu dirigente ai massimi livelli dell’Azione Cattolica Italiana) fu molto impegnato nell’attività politica: fu segretario politico della DC di Fano e, per molti anni, consigliere comunale.

I suoi contributi sono ampiamente documentati nel libro di Silvano Bracci «La Democrazia Cristiana a Fano» edito nel 2014 dal Circolo Culturale Jacques Maritain (di cui fu un esponente di primo piano assieme a Valerio Volpini).

Purtroppo si è spenta una delle ultime voci di una stagione di grandi scrittori. E’ vero che abbiamo i loro scritti che continuamente saccheggiamo per le nostre conferenze e per i nostri scritti o semplicemente per gustarne la saggezza e la sapienza… ma la loro presenza fisica ci ha dato molto, ci è stata di grande conforto, ci ha illuminato la strada faticosa della vita: e ora ci manca!

Sarà il ricordo affettuoso di un’amicizia autentica che ci sosterà nel nostro viaggio terreno in attesa di incontraci tutti assieme nelle Patria celeste.

Addio, amico e maestro Aldo Deli.

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