Alfano presenta il suo libro, centro blindato. Guarda le foto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Fano (Pesaro e Urbino), 1 aprile 2016 – Centro storico «blindato» per l’arrivo, oggi pomeriggio, alle 18, alla sala Verdi del Teatro della Fortuna del ministro degli Interni, Angelino Alfano (foto).

Fin dalla mattina sono stati prima bonificati e poi sigillati i tombini e i cestini dei rifiuti di una vasta area del centro, mentre un cordone di protezione è stato stesso intorno al Teatro della Fortuna, con polizia e carabinieri ovunque. Inoltre gli spettatori, all’ingresso del Teatro, sono stati controllati con il metal detector, mentre alle signore era chiesto di aprire le borse.

Tutto, comunque, si è svolto in un clima di grande tranquillità, con la città che ha risposto positivamente, riempendo la sala Verdi del Teatro della Fortuna.

Ad attirare il pubblico il tema del dibattito di grande attualità sull’incidenza del terrorismo nella vita economica e sociale della città.

A fornire il pretesto del confronto la presentazione del libro del ministro dell’Interno «Chi ha paura non è libero».

Invitati a confrontarsi con Alfano, il rettore dell’Università di Urbino Vilberto Stocchi, il vice presidente della Camera di Commercio, Amerigo Varotti, l’ad di Ferretti Group Alberto Galassi e il consigliere regionale di Area Popolare Mirco Carloni.

A condurre la serata, il giornalista Iacopo Frattini che è anche il presidente dell’associazione culturale «Centro studi economia e territorio» che ha organizzato l’evento.

Il ministro ha spiegato al numeroso pubblico presente che cos’è l’Isis, come si muove e come colpisce, mentre gli altri interlocutori hanno posto l’accento sugli effetti della paura nella vita quotidiana dei cittadini e delle imprese.

Il ministro ha definito la situazione sicurezza nelle Marche «positiva» e per la protezione dal terrorismo dei siti sensibili della regione ha assicurato che «non si trascura nessun dettaglio, neanche quelli apparentemente irrilevanti. Se ci fosse la necessità di potenziare i presidi lo faremo immediatamente».

Ai sindacati delle forze di polizia che chiedono maggiori investimenti per il personale, i mezzi e le strutture, Alfano ha ricordato di aver ricevuto nelle scorse settimane i sindacati di polizia. Per poi aggiungere: «Capita che qualche sindacato si mescoli ai partiti politici e non si capisce più se a fare opposizione siano i sindacati o i partiti politici, ma questo è il bello della democrazia e non mi preoccupo».

D’Altra parte il Sap (Sindacato autonomo di polizia), poco prima dell’arrivo del ministro, in una conferenza stampa al Buburger, di fronte al Teatro della Fortuna, ha ribadito le proprie preoccupazioni: «La Questura di Pesaro ha il contratto d’affitto in scadenza, il commissariato di Urbino è sotto sfratto, gli immobili sono fatiscenti e ci chiediamo se rispettino le norme di sicurezza per i luoghi di lavoro».

E ancora: «Su due poliziotti che vanno in pensione ne viene assunto uno, Urbino ha solo due pattuglie al giorno, Fano ne una ed ha difficoltà a garantire il servizio di 113».

Al fianco del Sap, Fratelli d’Italia-An con Carlo Ciccioli e Angelo Bertoglio che hanno rinnovato l’appoggio del partito al sindacato: «Perché stiamo vivendo un momento di massima pericolosità, con la minima disponibilità di personale di polizia e mezzi».

La serata del ministro dell’Interno a Fano si è conclusa con un aperitivo all’osteria ‘Dalla Peppa’.

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