Alla partita con la Panda del Comune, Costamagna e Cecchetti sulla graticola

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche, 29 gennaio 2015 – Una festa doppia nel ‘perfect day’ del PalaCivitanova suggellato dalla qualificazione della Lube in Champions. È andato tutto bene, anche il traffico. La carica dei 4mila (a proposito, 4.350 i presenti ufficiali, ma erano in 5mila con gli assiepati sull’anello superiore) era roba da far battere le vene ai polsi del comandante della Municipale, Daniela Cammertoni, che è di Treia e con il petto gonfio per la Lube («Da treiese sono orgogliosa») e il timore per la viabilità era in campo accanto ai suoi per reggere la calata delle auto. Ma, tutto bene nell’afflusso e deflusso e alle 22.29 l’area era svuotata con tanti ringraziamenti di Cammertoni e dell’assessore Marco Poeta a vigili urbani, Protezione civile, vigili del fuoco, Croce Verde e forze dell’ordine. Tra le migliaia di macchine ne è spuntata pure una istituzionale e imbarazzante per l’amministrazione. Scoppia l’affaire della Panda bianca e a servirlo su Facebook è Franco Gazzani, presidente della Fondazione Carima. «Una cosa mi ha irritato – posta – vedere arrivare una Panda con lo stemma della città con dentro un alto esponente dell’attuale amministrazione e con alla guida una signora. Non è reato, solo una grossa caduta di stile e non dico altro. Il mio appello al sindaco, fa che questo non avvenga, ne va della dignità dei civitanovesi». Si riferisce a Ivo Costamagna e all’assessore Cristiana Cecchetti. Apriti cielo.

Costamagna non ci sta: «Dignità? Vogliamo, Gazzani, vedere i bilanci della Fondazione? Dobbiamo aprire questo vaso di pandora? La Cecchetti ha usato la macchina in giornata per servizi legati all’attività di assessore, ha chiesto al dirigente di poterla tenere ed è passata a prendermi perché non stavo bene. E quando vado a Roma con la mia macchina per trattare con la Quadrilatero senza chiedere rimborsi?». Interviene anche il sindaco: «Credo che l’utilizzo di una Fiat Panda comunale per consentire a una carica istituzionale di raggiungere il palasport per la partita della Lube sia assolutamente legittimo. L’uso di un veicolo da parte del presidente del Consiglio, per motivi di necessità dovuti alla mancanza di un proprio mezzo per raggiungere la struttura, non costituisce alcuna violazione ed è stato puntualmente richiesto e accordato dal dirigente comunale competente». Dalla Panda alle polemiche sulla porchetta per la presenza, davanti al Palas di mezzi non autorizzati, e non multati, che vendevano panini.



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