Allagamenti, incidenti e viabilità in tilt nel Fabrianese

Il borghigiano autunno

Grande ansia per i fiumi: moltissime abitazioni a rischio evacuazione. Chiuse diverse strade

di Alessandro Di Marco

Fabriano, le conseguenze del maltempo dell'11 novembre (Di Marco)

Fabriano, le conseguenze del maltempo dell’11 novembre (Di Marco)

Fabriano (Ancona), 11 novembre 2013 – Viabilita’ in tilt e incidenti stradali in serie nel Fabrianese generati dai continui allagamenti di un territorio praticamente sott’acqua dopo un giorno e mezzo di pioggia incessante e caduta in quantità record. L’Anas è stata costretta a chiudere provvisoriamente la Statale 76 – principale via di collegamento tra Marche e Umbria – nel tratto di cinque chilometri tra gli svincoli Sassoferrato e Serra San Quirico a causa dell’esondazione del fiume Esino.

Disagi forti per gli automobilisti, visto che anche le strade interne e secondarie sono state rese parzialmente inattive come nel vicino tratto che conduce da Cerreto d’Esi al paese di San Michele e nella frazione fabrianese di Cupo, sempre a causa degli allagamenti. A far paura, dunque, è soprattutto l’Esino che nell’area semi-urbana di Cerreto d’Esi ha straripato in località Bargatano e in via Sant’Anna. Diverse le abitazioni che fino alla tarda serata di ieri non sono state evacuate, ma a rischio di sgombero temporaneo qualora la pioggia non dia tregua. Problemi anche allo stabilimento Elica di Cerreto d’Esi, dove gli operai sono stati impegnati insieme alle forze di soccorso con le idropompe per far proseguire la normale attività ed evitare che l’acqua entrasse anche all’interno del sito.

A Fabriano città il Giano rimane ancora entro i livelli di guardia, ma davanti a diverse scuole operatori municipali e pompieri sono intervenuti per evitare che l’acqua creasse situazioni di pericolo. Al solito, comunque, è nelle frazioni che si registrano i problemi maggiori, dove i vigili del fuoco sono stati in azione senza tregua. In particolare a Vallemontagnana e Nebbiano si sono registrate, in aree periferiche, frane al momento di proporzioni contenute, ma che rischiano di ingrossarsi ulteriormente. Intanto, in Comune il sindaco Giancarlo Sagramola ha deciso di allestire il Coc, il centro operativo comunale a cui rivolgersi (telefono 0732.709200) per la richiesta di interventi di emergenza al responsabile di Protezione civile Urbano Cotichella e al dirigente Roberto Evangelisti.

Alessandro Di Marco -ILRESTO DEL CARLINO-

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