Ana Maria, il giallo della fuga. La madre distrutta: «Un incubo»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 24 dicembre 2014 - Ancora nessuna notizia di Ana Maria Di Toro Sacchi. Niente, non una telefonata, né alla famiglia né agli amici, nessun collegamento sul suo profilo Facebook che tace e si riempie però dei messaggi di amore e preoccupazione degli amici, che le chiedono di tornare. Sembra sparita nel nulla al momento la sedicenne civitanovese di cui si sono perse le tracce da venerdì mattina, quando è uscita dalla sua casa di Civitanova Alta ma non è andata a scuola (frequenta l’istituto di Agraria a Macerata). Ha invece acquistato un biglietto del pullman per Roma. Sono giorni di angoscia per i genitori che sono in costante contatto i carabinieri in attesa di notizie e di capire se la pista romana può davvero portare a ritrovare Ana Maria, che è di origini colombiane è che è stata adottata dall’età di dieci anni. «Più giorni passano e più diventa insopportabile la sua assenza», confessa la mamma al telefono.

Nessuna notizia ancora?
«Niente, non sappiamo nulla, non abbiamo nemmeno il più piccolo appiglio. Se lo avessimo avuto saremmo arrivati in capo al mondo a cercarla».

I carabinieri ritengono che possa essere a Roma ma lì, che vi risulti, Ana Maria non avrebbe né parenti e nemmeno amici da cui appoggiarsi.
«E’ così. E comunque non è nemmeno sicuro che sia arrivata a Roma. Ha fatto il biglietto, ma i video delle telecamere acquisiti dai carabinieri non chiariscono se sale sul pullman a Macerata. So che i carabinieri stanno ascoltando varie testimonianze tra cui quella dell’autista del bus. Ma è ancora tutto da verificare».

Aveva manifestato qualche disagio nei giorni precedenti la scomparsa?
«No no, niente in particolare».

Domani è Natale e Ana è là fuori.
«Si e spero che durante le feste non vengano allentate le ricerche. Capisco che è Natale per tutti, ma noi viviamo nell’angoscia. Metterò una sua foto a tavola con la speranza di ricevere una telefonata, notizie che mi dicano dove sta, dove dorme. La aspettiamo».

Dalle indagini intanto ancora nessuna novità. I carabinieri di Civitanova e i colleghi di Roma non forniscono per ora nuovi elementi e stanno cercando soprattutto di definire se, con certezza, la ragazzina si è imbarcata sul pullman a Macerata venerdì mattina ed è scesa al terminal romano di Castro Pretorio o anche prima di arrivare nella capitale. A Roma era stata due giorni prima la scomparsa, in gita scolastica, ma professori e compagni hanno raccontato agli inquirenti che è sempre stata nel gruppo e non si è mai allontanata né ha avuto contatti con estranei.



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