Ana Maria, il giallo della ragazza scomparsa. La madre distrutta: "Chi era sul pullman parli"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 28 dicembre 2014 - «Chi ha preso il pulmann se l’ha vista, o ci ha parlato ce lo dica. Qualcuno si sarà pur seduto vicino a lei. E’ impossibile che mia figlia sia sparita nel nulla». Lancia un nuovo appello la mamma di Ana Maria Di Toro Sacchi, la sedicenne scomparsa da Civitanova venerdì scorso. E lo fa nei confronti di chi quel giorno è salito sulla stessa corriera della ragazza partita da Macerata e diretta a Roma. Ana Maria, ricorda la madre, felpa bianca, giubbetto blu, occhiali da vista arancioni, e scarpe bianche. In spalla uno zaino con dei disegni, capelli raccolti, occhiali da vista arancioni. Segno di riconoscimento: una cicatrive in mezzo alla fronte a forma di «V».

Segnalazioni e avvistamenti al momento ce ne sono stati, ma finora nessuno di questi ha dato una svolta alle indagini. Ai carabinieri sono arrivate diverse telefonate da Roma e da varie zone delle Marche, che riferiscono di averla vista e per ognuna è stato cercato un riscontro con verifiche e controlli sul posto, ma purtroppo hanno tutte dato esito negativo. Nessuna traccia dunque della ragazzina, di cui non si sa più nulla dalla mattina del 19 dicembre. Da quel giorno è il silenzio assoluto, su tutti i fronti. Muto il cellulare che non ha portato con sé lasciandolo a casa, inattiva anche la pagina del suo profilo Facebook dove gli amici e i familiari continuano a lasciarle messaggi di affetto e preoccupazione pregandola di tornare. Nessun indizio utile è venuto dall’analisi di pc e della scheda telefonica. 

I carabinieri hanno acquisito anche tante testimonianze dagli amici, dai compagni di scuola, dai familiari e da semplici conoscenti di Ana Maria, ma niente di quanto è stato raccolto sembra al momento spiegare dove possa essere andata. E sono tanti i giorni che manca dalla sua casa di Civitanova Alta, da cui quella mattina è uscita on l’intenzione di non farvi più ritorno. Secondo quanto ricostruito dalle indagini fatte dai carabinieri, invece di andare a scuola, all’Istituto di Agraria che frequenta a Macerata, ha acquistato un biglietto del pullman per Roma, ma che sia arrivata nella capitale non è certo. L’autista del bus, interrogato dall’Arma, non ricorda infatti con certezza di averla notata. E’ comunque sull’asse Civitanova-Macerata-Roma che si concentrano in particolare le ricerche dell’adolescente che nemmeno a Natale si è fatta viva con i genitori che stanno vivendo nell’angoscia la sua assenza, sempre di più ogni giorno che passano senza notizie della figlia.

 



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