Anche Spacca e Solazzi nel mirino del nuovo terrorismo neofascista

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 25 dicembre 2014 - Anche le Marche tra gli obiettivi dei neofascisti di Avanguardia Ordinovista, la cellula di terroristi smantellata lunedì dai carabinieri del Ros nell’ambito di un’inchiesta della Procura de L’Aquila. Il presidente della Giunta regionale Gian Mario Spacca e quello del Consiglio regionale Vittoriano Solazzi figurano infatti nella ‘lista rossa’ dei neofascisti arrestati, guidati da Stefano Manni, ex sottufficiale dei carabinieri originario di Ascoli, congedato per infermità.

La lista, un ‘pizzino’ a quadretti rinvenuto dagli investigatori a casa di Luigi Di Menno (uno degli attivisti arrestati), elenca 14 obiettivi da colpire, tra cui appunto il «governatore Marche» e il presidente del Consiglio regionale delle Marche. Entrambi sono indicati con il ruolo istituzionale, non con il nome e sono stati scelti perché sono facili bersagli, dato che non hanno una scorta. «Non ho mai saputo nulla di queste minacce – afferma Solazzi – Mi ha fatto impressione leggere il mio nome fra quelli di possibili bersagli terroristici: mi auguro che sia venuto fuori adesso, non prima. Anche perché noi viaggiamo senza scorta, né particolari protezioni nei nostri spostamenti. Non mi sono mai posto il problema che potesse succedere qualcosa, ma, ripeto, mi auguro che i nostri nomi siano venuti fuori ora, dalle perquisizioni di lunedì. E non prima. Gli arrestati – aggiunge Solazzi – possono essere mitomani, ma sono persone che vivono in questo territorio, hanno un disegno criminoso e armi».

Nessun commento, invece, dal presidente della Giunta regionale Spacca, che ieri si è limitato a ringraziare tramite i social network «tutti coloro che, dopo aver appreso dalla stampa dei deliranti progetti di Avanguardia Ordinovista, in queste ore stanno esprimendo parole di solidarietà e vicinanza». La Prefettura di Ancona non ha ricevuto, finora, alcuna informativa sulla ‘lista rossa’ e allo stato non sarebbero state adottate particolari misure di sorveglianza e protezione per i due politici marchigiani, ma le indagini sono in pieno svolgimento e potrebbero essere assunte altre decisioni. Il blitz contro Avanguardia Ordinovista ha portato in cella 11 persone, compreso il capo operativo Manni, mentre 3 sono finite ai domiciliari. Tra gli altri 30 indagati figura Rutilio Sermonti (leggi l’intervista del Carlino), 93enne ascolano, considerato l’ideologo dei neofascisti.



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