Ancona Fc, Cornacchini: "Attacco fondamentale contro la Reggina"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 17 gennaio 2015 – L’Ancona torna al Del Conero. Dopo la sbornia del successo del derby con l’Ascoli, il relax della sosta natalizia, due trasferte che sono valse ai biancorossi quattro punti, grazie al recente successo di Savona, la truppa di Cornacchini scenderà in campo domani pomeriggio alle 18 contro la Reggiana seconda in classifica. Un’altra avversaria che dovrebbe destare l’attenzione del tifo anconetano.

Oltre ai circa 700 abbonati, infatti, i biglietti venduti fino a stasera in prevendita sono 1278. Non certo un record, specie se confrontati a quelli della sfida con l’Ascoli coincisa con l’ultima apparizione dell’Ancona al Del Conero. Ma pur sempre un segnale di timido risveglio da parte del pubblico dorico che, se si esclude l’exploit del derby, in questa stagione ha frequentato lo stadio di Passo Varano alla media di circa 1700 presenze a partita. Il tecnico Cornacchini sembra propenso a proporre un 4-3-3 molto simile a quello uscito vincente dalla sfida di Savona. Cioè con Lori tra i pali – ma il mister non lo dà affatto per scontato, per tenere il portierino in tensione alla pari di Aprea -, difesa con Di Dio, Dierna, Mallus e D’Orazio, centrocampo con Camillucci, Sampietro e Di Ceglie, attacco con Bondi, Tavares e Tulli.

Paponi dovrebbe partire dalla panchina, a meno che il tecnico non scelga un 4-4-2 più offensivo con capitan Bondi esterno di centrocampo, come Parodi. Quest’ultimo risente infatti di un fastidio muscolare, ma se la situazione evolverà in positivo domani Cornacchini potrebbe decidere di mandarlo in campo, al posto di Di Dio oppure di Camillucci.

Il tecnico fanese non dà nulla per scontato: «Gli unici che giocano di sicuro sono i tre attaccanti» afferma dopo la rifinitura di questa mattina, dunque c’è da credere che, al di là di un po’ di pretattica, abbia ancora qualche incertezza sia in difesa che a centrocampo. «Contro la Reggiana sarà una partita difficilissima – spiega ancora -. Una squadra con un centrocampo di grande qualità, se li lasci palleggiare non vedi mai la palla. Dovremo essere bravi ad attaccarli, a giocare una partita di grande attenzione e intensità». Sembra temere questa gara quasi più del confronto di circa un mese fa con la capolista. In quell’occasione l’Ancona sfoderò una prestazione da ricordare, aiutata anche dalle mille motivazione di un derby. Domani servirà la medesima aggressività contro un avversario che nell’anno nuovo ha rilanciato la sua corsa in classifica con due vittorie su Spal e Forlì.



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