«Anziana mendicante a terra, vigili indifferenti»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 16 febbraio 2015 – A questo punto «non è solo più una questione di sporcizia e degrado». Occhi perennemente puntati sulla città quelli di Stefano Tombolini, capogruppo di Sessantacento, che dopo avere denunciato che la pavimentazione di corso Garibaldi è già a pezzi in diversi punti (l’assessore Urbinati ha poi promesso interventi «entro breve tempo»), ora immortala i mendicanti e l’indifferenza degli agenti della polizia municipale che passano di fronte a questi senza prendere provvedimenti. «Come è possibile vedere dalle fotografie – dice Tombolini – quell’ammasso di vesti nere che racchiude una signora totalmente piegata su se stessa. Un fardello di umanità ammucchiato a terra che non colpisce gli agenti della polizia municipale. Queste situazioni – esclama Tombolini – meritano una risposta e non indifferenza, devono avere un intervento automatico delle istituzioni e non essere una questione demandata alla sensibilità personale degli operatori e nella fattispecie dei vigili urbani».

Ma entrando nel merito dell’attività della donna che solitamente si posiziona sempre in corso Garibaldi, Tombolini aggiunge: «Penso che stia svolgendo un’attività di accattonaggio, perché mi domando come una persona in quelle condizioni possa arrivare con frequenza in centro città senza l’aiuto di qualcuno che la usa per interessi economici. A parte questo risvolto – prosegue – resta comunque il fatto che probabilmente manca la sensibilità di chi ha il dovere di conoscere la realtà cittadina, nell’assegnare direttive di comportamento capaci di realizzare risposte precise, che manifestino la qualità sociale e culturale di un capoluogo». Tombolini accusa dunque il Comune di «cinismo civico» visto che in altre città diverse da Ancona una situazione come quella segnalata «risponde a procedure precise nel rispetto della dignità umana, del decoro delle persone e dei luoghi, della solidarietà e della giustizia».

Il politico chiede quindi l’intervento di chi assiste solitamente le persone in stato di disagio: «Chi ha l’onere del governo del territorio, soltanto guardando le foto dovrebbe dire ai suoi dirigenti (servizi Sociali e Polizia municipale): ‘Abbiamo delle procedure per rispondere a queste situazioni? O meglio ancora: cosa prevede la legge e cosa impone la morale?».



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