Aperta la grande casa del volontariato, diciassette associazioni come inquilini

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 7 settembre 2015 – Un giorno di festa, per il volontariato che trova casa. Taglio del nastro ufficiale alla casa di via del Bastione, una volta qui c’erano i bambini dell’asilo nido, oggi ci sono le sedi delle associazioni che operano in città, che si occupano di sport, di solidarietà internazionale, di disabilità, di sanità, di asciugare lacrime e di accendere sorrisi. Una casa aperta ai cittadini, per la condivisione di percorsi di impegno civile. Amministrazione comunale presente in gran numero, col sindaco Paolo Calcinaro tanti consiglieri e gli assessori Alessandro Ciarrocchi, Mirco Giampieri, il presidente del Consiglio comunale Lorena Massucci, oltre all’ex assessore al patrimonio Matteo Tomassini, che concretamente ha dato l’avvio al progetto, scegliendo di togliere la struttura dal piano delle alienazioni per trovarvi un nuovo destino. Presenti anche il direttore dell’Area Vasta 4, Licio Livini, e i volontari, veri protagonisti di un impegno che offre risposte grandi al disagio che c’è.

Il sindaco ha voluto sottolineare: «Questo è un luogo molto importante per la nostra città, è la casa di un motore di Fermo che è l’associazionismo. La nostra Fermo deve supportare le attività di tutte le associazioni che ha, nel sociale ma anche nella cultura e nello sport, deve aprirsi senza filtri a questo associazionismo positivo e credo che la nostra città avrebbe già una marcia per andare da sola su molti campi. Abbiamo realtà come la comunità educante, Monte Pacini, luoghi che stanno mettendo a sistema questa forza che abbiamo e questo immobile rappresenta proprio quella positività del rapporto tra amministrazioni e associazioni. Qui si condivide e si fa rete e si cresce tutti».

Calcinaro ha ricordato l’apporto di Tomassini e della precedente Amministrazione che hanno perfezionato un percorso partito da lontano, col grande lavoro degli uffici dei lavori pubblici comunali, competenti per il lavoro di sistemazione dell’immobile, con il coordinamento di Michela Luca. Livini ha ribadito: «Questa sede favorirà una collaborazione forte tra le associazioni, organizzazioni che per fortuna ci sono e che sostengono le istituzioni quando sono deboli. Capita in sanità dove le collaborazioni con il mondo delle associazioni sono tante e sono forti».

Ogni associazione ha allestito una stanza, ha arredato e partecipato, ciascuno si è impegnato a dare presenza e lavoro, gratuito e ripagato solo con la soddisfazione di chi costruisce qualcosa di buono. A coordinare il ‘condominio’ speciale sarà il Centro Servizi per il Volontariato.

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