Aperto il sipario sulla mostra internazionale del nuovo cinema

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 19 giugno 2015 – E’ stato il film svedese Alskande par (‘Gli amorosi’) di Mai Zetterlingad aprire la prima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema al teatro Rossini di Pesaro. Erano le 21.30 del 29 maggio 1965. Cinquant’anni sono passati e Pesaro, forte della tradizione, continua a puntare sul ‘nuovo’ con il neo direttore Pedro Armocida e un’edizione che si apre domani e che è stata chiamata volutamente ‘50+1’.

Cosa c’è di nuovo. L’evento dedicato agli ‘Esordi italiani, gli anni dieci al cinema (2010-2015)’: «con venti titoli per raccontare istanze, temi e stili del nuovo cinema italiano». Il concorso ‘Pesaro nuovo cinema’ «con un giuria presieduta da Francesca Neri (arriverà al festival sabato prossimo, ndr) e composta, per la prima volta, da soli studenti delle università e scuole di cinema, sei film provenienti da tutto il mondo».

L’italia è rappresentata da Terra di Marco De Angelis e Antonio Di Trapani. Il cinema di Tayfun Pirselimoglu: «per scoprire uno dei più importanti e stimati artisti turchi. Regista, romanziere e pittore, la mostra ospiterà anche una selezione dei suoi quadri. E ancora Super8: sei artisti da tutta Europa che ostinatamente girano i loro film in pellicola e li proiettano dal vivo in eventi irripetibili».

Nel segno della tradizione invece l’omaggio a Pier Paolo Pasolini con un convegno su ‘Il cinema di poesia cinquant’anni dopo’. A quarant’anni dalla sua scomparsa, la mostra dedicherà un omaggio a Pasolini attraverso una selezione di film, incontri e lo spettacolo di Pierpaolo Capovilla (il teatro degli orrori) con un reading da ‘La religione del mio tempo’. Domani poi è la volta di un omaggio molto speciale: in piazza del Popolo, dove per la durata del festival (fino al 27) è allestito un mega schermo, verrà proposto ‘Lo squalo’, in versione restaurata, a quarant’anni dalla sua prima proiezione il 20 giugno del 1975.

Tra le novità di questa edizione anche una nuova gestione degli spazi: la mattina per incontri e convegni si apre il centro di arti visive La Pescheria dove è allestita una mostra dedicata a Lino Miccichè, fondatore del festival. Le proiezioni del pomeriggio si svolgono al teatro Sperimentale e nella saletta dedicata a Pasolini; dalle 21.30 la proiezione in piazza del Popolo e allo scadere della mezzanotte il ‘Dopofestival’ al Grà (Palazzo Gradari).

Armocida è pronto a questa sfida: «Ho trovato una grande collaborazione – ha detto – e un altrettanto carico di lavoro, ma sono entusiasta». E attorno a mostra di quest’anno si respira in effetti un certo entusiasmo nonostante i tagli subiti. C’è voglia di aprire un nuovo capitolo che pur nel solco della mostra che conosciamo, vada alla scoperta di cosa oggi può considerarsi «nuovo» nel mondo del cinema. In fine dei conti è la stessa domanda che aveva spinto Pasolini a Pesaro negli anni Sessanta: Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione è il mio amore…



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