Archivio storico ed ex mercato tornano a risplendere

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Montecassiano, 29 novembre 2015 – «Siamo fieri del lavoro di risanamento e riqualificazione dell’ex mercato coperto e dell’archivio storico di Montecassiano, la prima opera pubblica che presentiamo nel nostro quinquennio di amministrazione». Sono queste le parole del sindaco Leonardo Catena, che ieri ha restituito alla cittadinanza due beni storici del paese. Un lavoro di risanamento imponente per cui sono stati spesi in totale circa 125mila euro, sostenuto per più del 50% dal Gruppo di azione locale (Gal) Sibilla con i fondi Unuone Europea, Regione e Governo.

«L’archivio si trova al piano nobile di Palazzo Ferri – ha spiegato l’architetto Giulia Paoloni – e l’abbiamo dotato di attrezzature idonee per un patrimonio secolare e imponente, come nuovi armadi e tendaggi ignifughi. Abbiamo allestito anche una sala per la libera consultazione, per facilitare l’accesso al materiale a tutti i cittadini, e acquistato nuove attrezzature informatiche per la digitalizzazione dei documenti». L’archivio storico conserva pergamene risalenti al XII secolo, oltre che documenti e atti che ripercorrono la storia del comune di Montecassiano dalla sua fondazione. L’allestimento risale al 1903, quando l’avvocato Zeffirino Fogante ricevette il permesso di catalogare e raggruppare i materiali.

«Ora Palazzo Ferri è diventato per me la casa della cultura – ha commentato il sindaco Catena – perché riunisce l’archivio e le sedi di varie associazioni; mi piace l’idea di aver accorpato il campo didattico a quello associativo. Inoltre, ora sarà facile per studenti universitari, ricercatori e altri studiosi approfondire la storia del luogo e dei personaggi illustri del nostro paese».

L’ex mercato coperto invece è stato ripulito e ristrutturato esternamente, grazie anche al lavoro dell’architetto Silvia Strafella, e ora ospita un ampio ambiente che verrà utilizzato per conferenze e altre attività. «Il mercato venne costruito nel 1920 – ha continuato Paoloni – sopra una matrice medievale che faceva parte della cinta muraria. Il tempo e l’azione degli agenti atmosferici hanno portato al degrado la struttura, con il distacco di alcune cornici dalla facciata esterna. Abbiamo quindi ripulito le facciate, ricostruito le porzioni assenti e dotato la struttura di una sovraccoperta in rame, materiale scelto per favorirne l’integrazione nel contesto urbano circostante. Siamo felici – ha concluso l’architetto – di aver riportato alla luce l’aspetto originale del mercato coperto, che molti fra i più anziani ancora ricordano».

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