Area di crisi, progetti per oltre 20 milioni di euro

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ascoli, 15 settembre 2015 - Il 28 settembre potrebbe essere un giorno storico per il territorio, perché in quella data potrebbe esserci la tanto attesa delibera necessaria per il riconoscimento dell’area di crisi complessa. La riunione del Comitato per lo sviluppo economico del Piceno di ieri ha dato un’ulteriore accelerazione a tutto il processo.

Confindustria e Camera di Commercio hanno fatto i compiti a casa: sul piatto ci sono progetti di investimento per oltre venti milioni di euro, che potrebbero valere, a spanne, un centinaio di posti di lavoro. Una cifra considerevole, se si pensa che è stata raggiunta dopo appena dieci giorni dalla comunicazione alle aziende. Nell’incontro di ieri la Politecnica delle Marche e Nomisma hanno portato i numeri: dati economici che sono stati acquisiti dal dirigente della Regione, Rolando Amici, che dovrà metterli insieme, rielaborarli e farli confluire nella prima parte della delibera regionale che sarà il punto di partenza per arrivare al riconoscimento e che potrebbe essere sul tavolo già nella prossima riunione del Comitato, fissata appunto per lunedì 28.

Confindustria, rappresentata dal presidente Simone Mariani, dal vice Massimo Andreani, dal direttore Luciano Vizioli e da Paolo Zappasodi, ha chiesto di includere nel perimetro dell’area di crisi complessa tutto il Piceno: «Da parte nostra – ha detto Mariani – abbiamo avviato l’attività di scouting che ha portato progetti per oltre venti milioni, destinati ad aumentare». I comparti di riferimento sono il manifatturiero e il turismo. Quei milioni da investire ruotano intorno a tre elementi fondamentali: il primo, ovvio, il riconoscimento da parte del Governo; il secondo, la revisione delle relazioni sindacali attraverso un dialogo con le organizzazioni; terzo, la questione del Consind. «Ha esaurito il suo ruolo» ha ribadito il presidente di Confindustria. Per quanto riguarda i rapporti sindacali, entro la fine di settembre ci sarà un incontro per cominciare a ragionare su questo fronte. Un altro aspetto è invece collegato alle scelte politiche da fare, con la richiesta di inserire una clausola di priorità, per le imprese che si trovano nell’area di crisi, per quanto riguarda i bandi relativi a Psr e Fesr. «Noi abbiamo fatto il lavoro analitico – ha concluso Mariani – e ora la palla passa alla politica: c’è tutto il materiale per poter elaborare la delibera».

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