Armati di coltello assaltano le casseforti. Anche la Vallesina torna a tremare

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 1 marzo 2015 – Assalto alla cassaforte, ma i proprietari rientrano e li mettono in fuga: avvistati due malviventi mentre fuggono, coltello in mano, nel cuore di Morro d’Alba. E’ accaduto nel tardo pomeriggio di venerdì, poco distante dall’asilo comunale. Venerdì sera sicuramente più di una banda ha imperversato in Vallesina: tre colpi sono stati messi a segno o tentati tra Morro d’Alba e San Marcello, uno tentato a Monsano dove i ladri si sono arrampicati fino al terzo piano, prima di darsela a gambe. Una nuova escalation che fa rimpiombare la Vallesina nell’incubo dei furti dopo una breve tregua nelle scorse settimane.

La sera precedente, giovedì, probabilmente nottetempo sono stati messi a segno o tentati diversi colpi anche a Sant’Apollinare, zona industriale di Monte Roberto. I banditi sono riusciti ad entrare rompendo una finestra alla Flessya. Ladri disperati che, non trovando casseforti o cassetti con del denaro, si sono diretti alla macchinetta del caffè, riuscendo a portar via solo alcuni spiccioli. Segni di effrazione sono stati registrati anche in diverse altre attività industriali della zona di Sant’Apollinare, ma nessun colpo grosso è stato messo a segno. Si tratta in ogni caso di bande che girano armate, proprio come i due giovani italiani colti sul fatto (da un vicino che ha allertato la Polizia) venerdì pomeriggio a Monsano, mentre stavano rubando dei discendenti pluviali in rame.

IERI intanto Daniele Paolillo, 22enne disoccupato, nato a Napoli ma residente a Staffolo, e il suo ‘compagno’ Giuseppe Virgi, 19enne residente a Jesi e originario di Torre del Greco sono comparsi davanti al giudice per la direttissima. Resteranno ai domiciliari in attesa del processo fisato per il 12 marzo. Erano stati sorpresi da un vicino, poco dopo l’ora di pranzo, mentre staccavano i discendenti pluviali in rame, in pieno giorno, in un casolare abbandonato alle porte di Monsano. I ladri di oro rosso avevano asportato e caricato nell’auto un paio di grondaie vecchie, ma avendo Daniele Paolillo precedenti di polizia per furto, il pubblico ministero ne ha disposto l’arresto nel carcere di Montacuto. Nell’auto dei due disoccupati, oltre a diversi arnesi da scasso, anche dei proiettili di una pistola scacciacani, pistola che potrebbero aver utilizzato per uno dei tanti colpi messi a segno negli ultimi mesi in Vallesina.

LE INDAGINI del locale commissariato, diretto da Antonio Massara, proseguono per verificare se ci possano essere collegamenti con alcuni colpi in villa delle ultime settimane. Appena calato il buio a Monsano è entrata in azione un’altra banda che ha raggiunto il terzo piano di un palazzo prima di essere messa in fuga dagli stessi inquilini: erano a bordo di una Kya nera. Preoccupati i primi cittadini della Vallesina: quello di Morro d’Alba, Alberto Cinti si è rivolto più volte al prefetto Raffaele Cannizzaro, inviato dal sindaco Massimo Bacci per il prossimo consiglio comunale.



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