“Armiamoci di falcetto e andiamo al campus”

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Fano (Pesaro e Urbino), 17 settembre 2014 – È iniziato il nuovo anno scolastico e i “giardini” del campus di Fano sono ancora invasi di erbacce alte anche un metro e in un assoluto degrado. Tra la vegetazione incolta dell’aiuola davanti al liceo Scientifico dove l’altra mattina per la prima volta ha messo piede sua figlia, spunta la targa con dedica a Falcone e Borsellino. Ma non solo lì. Anche nello spiazzo verde altrettanto in degrado difronte al Nolfi campeggia il ricordo dei due magistrati vittime della mafia.

E’ per questo che Simona Ricci, segretario generale della Cgil di Pesaro, ma anche mamma oltre che socia di “Libera” ha deciso di lanciare un appello alla cittadinanza attiva. In pratica fa un invito ai genitori di armarsi di falcetto per sistemare i giardini delle scuole frequentate dai figli. «Sarebbe compito della Provincia provvedere a ripulire il tutto — ha scritto — ma temo che ciò non avverrà così presto. Allora, almeno per rispetto a quei nomi cui è dedicato il piazzale e per quello che dobbiamo ai nostri ragazzi bisognerebbe organizzarsi volontariamente e in accordo con l’Istituto, i volontari che Libera Pesaro potrebbe trovare e l’aiuto di Samuele Mascarin potremmo presto fare un po di “giustizia”. Ringrazio il mio amico Biagio per avermi ricordato le condizioni pietose di quei giardini».

Al telefono Simona Ricci ha spiegato più nel dettaglio il motivo del suo messaggio e il coinvolgimento dell’assessore comunale Mascarin. «Ho pensato a lui perché ha la delega alla Legalità — dice — ma anche perché è attivo in “Libera”. Le responsabilità stanno chiaramente in Provincia, ma vedendo anche a Pesaro che dove non arriva il pubblico, giustamente, le esperienze di cittadinanza attiva si diffondono… credo che sia giusto farlo anche a Fano. Anche oggi (ieri, ndr) ho letto sul Carlino che c’è questa esperienza per la scuola di via Giansanti a Pesaro. Queste esperienze vanno sostenute. Soprattutto in tempi magri per tutti come questi, rimboccarci le maniche in prima persona può essere un’idea per ridare dignità a spazi in cui transitano centinaia di ragazzi tutti i giorni». Spazi dedicati, tra l’altro a due simboli importanti della lotta alle mafie. E da qui il legame con “Libera” che nella nostra provincia è arrivata nel 2011 «in occasione dell’assegnazione di quel bene confiscato alle mafie che è poi diventato la “Fattoria della Legalità” di Isola del Piano — ricorda la Ricci —. E’ un coordinamento provinciale al quale aderiscono le cooperative, alcune associazioni di volontariato, la Cgil, la Rete degli studenti… in questi tre anni Libera ha lavorato moltissimo sul tema dell’educazione alla legalità nelle scuole. Credo anche per questo che sia bello e giusto coinvolgerli». Ma anche perché in effetti l’idea è nata domenica, mentre la Ricci vedeva gadget di “Libera” per raccogliere fondi alla Fiera della Sostenibilità. «al banchetto è passato un altro genitore che come me definiva quella situazione di degrado poco adatta in generale. Io ho raccolto l’idea e l’ho rilanciata perché sono nel coordinamento di Libera».

 



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