Arrestata barista infedele. Sottraeva soldi, gratta e vinci e bottiglie

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino) 2 marzo 2016 - Una 39enne di Saltara è stata arrestata ieri per furto aggravato e continuato. Era da un po’ di tempo che il titolare del bar in cui lavorava la donna, registrava consistenti ammanchi alla fine del mese. Sono stati circa 40.000 euro nel 2015. L’uomo ha fatto più verifiche ma i conti continuavano a non tornare. Ha deciso così di rivolgersi ai carabinieri della stazione di Fano raccontando l’accaduto.

Un mese di indagini è bastato per arrivare alla colpevole. Il titolare aveva infatti dei sospetti nei confronti dei dipendenti ma nessun elemento per dimostrarlo. E così i militari, raccolta la denuncia, hanno chiesto all’autorità giudiziaria l’autorizzazione ad istallare una telecamera che riprenda il luogo di lavoro.

Fin da subito si appura l’anomalia di comportamenti di una ben determinata dipendente (S.B.) che, quando è sola al banco, sistematicamente si appropria di denaro contante ricevuto dai clienti annullando lo scontrino fiscale, effettua ricariche telefoniche da postazioni Sisal se non addirittura ricariche sulla propria postepay. Inoltre non passava giorno in cui la donna non si appropriasse di gratta e vinci passando immediatamente all’incasso quelli vincenti. Le telecamere riprendono fedelmente il comportamento della donna per giorni finché, appurato non si trattasse di evento occasionale o prelievi di speciale tenuità bensì di sottrazioni di ingente valore (circa 3.000 euro di beni sottratti in un mese) i militari hanno deciso che era giunto il momento di intervenire.

Non bastasse quanto emerso dalle telecamere, quando i carabinieri della stazione di Fano sono arrivati davanti al bar hanno visto un’auto con due persone a bordo. Dopo qualche secondo è uscita la dipendente con un voluminoso scatolone in mano che consegnava alla coppia seduta in auto. Appena ripresa la marcia i militari fermano il mezzo con i due anziani a bordo: si scoprirà essere i genitori della donna i quali, a loro insaputa, avevano caricato il provento dell’ennesimo furto ovvero diverse bottiglie di Aperor e Campari che sarebbero servite per organizzare una festicciola in casa.

Dopo poco i militari hanno prelevato anche la dipendente infedele che, prima ancora di rispondere difronte alla legge dei suoi comportamenti, ha dovuto spiegare, con enorme imbarazzo, agli anziani genitori il motivo dell’incresciosa situazione che si era venuta a creare. Oggi l’udienza di convalida davanti al Giudice del Tribunale di Pesaro che, in attesa del processo, l’ha rimessa in libertà… una misura clemente, dato che la donna era incensurata.

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