Arriva l’imam Hasan Mahmudul: raccolta fondi per la nuova moschea

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Jesi (Ancona), 14 agosto 2015 –Una nuova moschea è l’obiettivo della comunità musulmana jesina. Anche per questo sarà domani a Jesi invitato dal centro culturale islamico Al-Huda di Jesi, un importante e noto Iman del Regno Unito. Si tratta di Hasan Mahmudul, bengalese, molto popolare nella comunità islamica internazionale, soprattutto perché conduttore di una trasmissione televisiva che fa record di ascolti. E’ molto noto alla comunità bengalese e non solo per il suo «Jibon Jiggasha» in onda sulla rete «NTV».

Una preghiera collettiva prima, in mattinata, alla moschea di via Erbarella (con spazi oramai insufficienti per loro) poi, fino a notte fonda, all’interno della palestra Carbonari, in via Tessitori, dove sono attese oltre 500 persone anche da fuori regione. Una giornata di preghiera e di comunità per le famiglie, con il coinvolgimento anche dei bambini di tutte le età.

Un evento durante il quale saranno raccolti i fondi per acquistare o, come sembra, più probabilmente prendere in affitto dei locali per realizzarvi la nuova moschea di Jesi.

La richiesta di una nuova sede per il culto islamico nei mesi scorsi era stata presentata dal centro culturale islamico Al-Huda anche al Comune di Jesi. L’amministrazione comunale l’aveva presa in esame, assieme alla richiesta di spazi pervenute da diverse altre associazioni ma anche da confessioni religiose, come i Testimoni di Geova.

Ma la richiesta avrebbe incontrato difficoltà anche per via di una posizione non unanime in maggioranza che si è accesa sulla questione.

Ma il centro culturale islamico Al-Huda è oramai deciso a lasciare gli spazi di via Erbarella, angusti e in una posizione poco sicura per l’accesso e l’uscita visto che si affaccia sulla trafficata bretella che incrocia con l’altrettanto trafficato viale della Vittoria.

Nel frattempo, nel caso non dovesse essere accolta definitivamente, come sembra, la proposta presentata all’amministrazione comunale (si parlava di cedere gli spazi di proprietà comunale in via Politi) il centro culturale islamico sta cercando una nuova sede. Spazi privati disponibili ad ospitarli sarebbero già stati individuati, di qui la raccolta di fondi che partirà domani.

 

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