Arrivati altri 48 migranti africani, trasferiti in campagna a Peglio

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 28 aprile 2015 – Sono arrivati nella notte tra domenica e lunedì altri 48 migranti africani. Provengono dalla Sicilia dove hanno già effettuato un primo screening sanitario, ma ieri sono stati nuovamente visitati dal personale dell’Area Vasta 1. Poi sono stati portati in questura per il fotosegnalamento e l’identificazione necessaria ad ottenere il visto provvisorio per restare sul suolo italiano. Non è ancora chiaro quanti di loro avanzeranno la richiesta di asilo.

IN GIORNATA sono stati trasferiti a Peglio, dove è stata individuata una struttura in grado di accoglierli. Anche le associazioni caritatevoli si stanno muovendo per provvedere alle necessità primarie dei nuovi arrivati, che si sommano a quelle di coloro che attendono da mesi un visto. Il gruppo di volontariato Pesaro Povera ha rilanciato la raccolta di vestiario di stagione femminile e maschile, in buono stato, adatto a giovani tra i 18 e i 25 anni, in particolare scarpe dal numero 40 al 45. Vista l’estrema necessità di calzature, anche solo di ciabatte, l’associazione invita i pesaresi a spulciare tra le bancarelle del mercato cittadino e i tanti saldi sparsi negli esercizi commerciali acquistando merce a bassissimo costo. E’ possibile consegnare il materiale a Casa Freedom dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle 21, lasciandolo ad un qualsiasi operatore (per info: mob 328 8882922).

CON QUESTO ultimo contingente di arrivi, sul fronte degli sbarchi la provincia avrebbe esaurito i posti messi a disposizione. «I profughi presenti sono attualmente circa 400, il massimo della capienza prevista per questo territorio» ha annunciato il prefetto Luigi Pizzi, smentendo in parte i dati del Ministero dell’Interno che aveva anticipato l’arrivo di 150 migranti, in aggiunta ai 302 già presenti e in attesa di valutazione da parte della Commissione territoriale della Prefettura di Ancona. Pizzi è stato invece abbottonatissimo sulla dislocazione dei luoghi di accoglienza: «Dopo le ultime strumentalizzazioni, vogliamo evitare qualsiasi polemica. Mi sento comunque di affermare che la situazione è sotto controllo». Le strutture sono alberghi chiusi o dismessi, centri di accoglienza, case famiglia e alloggi di housing sociale: «Anche se il bando di concorso è in fase di formalizzazione, sono state confermate alcune sedi e ne abbiamo individuate di nuove, escludendo i territori di Fano e Pesaro, secondo il principio della diffusione di piccoli nuclei sul territorio. La filosofia dell’accoglienza diffusa non viene messa in discussione».



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