Arsen Kevorkoff, il magnate americano: «Il mio orologio ritrovato in due ore»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ancona, 13 luglio 2015 – Sono trascorsi alcuni giorni ormai da quando la polizia ha chiuso il caso. Ma l’eco di questo intreccio particolare che ha visto protagonisti un ricco americano, una ladra affascinante, un luogo da sogno come Montecarlo e la nostra provincia, ancora non si è sopita. A distanza di giorni Arsen Kevorkoff, il magnate americano che collabora con le agenzie goverantive di tutto il mondo e che vive tra gli Stati Uniti e Montecarlo, dove ha una residenza, racconta la sua disavventura.

Signor Kevorkoff ci spiega come le hanno rubato quell’orologio così costoso da oltre centomila dollari?

«Sono un collezionista da 25 anni. In casa ho parecchi pezzi pregiati, sono abituati a custodirli. Mi trovavo a Montecarlo, a casa mia. Quella ragazza non si trovava con me. E’ riuscita a intrufolarsi nel mio appartamento approfittando di alcuni lavori idraulici. Non mi sono accorto di niente. E’ successo tutto in un attimo».

E poi?

«Quando mi sono reso conto ho subito allertato la polizia di Montecarlo. Ma ormai la ragazza se l’era svignata. Qualcuno aveva preso una descrizione, ma ormai non c’era più niente da fare. A quel punto mi sono disperatamente alla ricerca del mio orologio grazie anche alle amicizie che ho con l’Interpol».

Cioè lei ha subito capito che poteva essere stato rivenduto in un altro paese?

«Certo, con questi pezzi pregiati è quello che succede di solito. Le statistiche dicono tutte che il paese in cui è più facile ricettare questo tipo di orologi è l’Italia. A quel punto ho chiamato un mio amico carabiniere che lavora in un’ambasciata. E da lì è partita tutta l’indagine».

Allora l’Italia stavolta ha dato grande dimostrazione di serietà…

«Asssolutamente sì, in due ore la polizia ha ritrovato il mio orologio (Ulisse Nardin modello Hourstricker serie 84 ndr). La foto era stata pubblicata su un sito specializzato, Crono 24, che ha un database di orologi. Così ho potuto contattare il venditore»

Di dov’era?

«Di Senigallia e non me l’ha restituito nonostante le mie lamentele. A quel punto sono scattate le indagini. Devo ringraziare il mio avvocato (Laura Versace ndr). senza di lei non ce l’avrei fatta».

E poi cosa è successo?

«La polizia si è fiondata nel compro oro di Senigallia una volta ottenuta la confisca dell’orologio. Con il venditore avevo intavolato anche una trattativa per vedere come si comportava. La polizia di Ancona è stata eccezionale. La ringrazierò per sempre».

 

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