Arte, jazz e foto. ‘Fermoattivo’ fa il pieno

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 4 maggio 2015 - La piazza con un pullman dentro non si era mai vista. Un autobus di quelli più lunghi che si fa cornice per una mostra e attorno la musica, il jazz, le persone che si incontrano. È Fermo quando si attiva, dentro una manifestazione che per il secondo anno consecutivo ha riempito il centro storico della città di stupore, d’arte, di piccole e grandi scoperte. La prima è che Fermo è davvero una città da scoprire, anche per chi ci abita: si aprono i palazzi su cortili mai visti e si diffondono ovunque mostre di foto e di arte. L’idea di #Fermoattivo è nata da Bibi Iacopini, l’arte la porta l’associazione il Bianco e artisti, fotografi, amici della città che si sono messi a disposizione.

L’elenco è infinito, lungo il percorso che comincia da corso Cavour e poi verso la Torre Matteucci e a scendere in piazzetta attraversando palazzi e storie, angoli sconosciuti, ricordando la casa di Franco Matacotta con qualche riga che lo scrittore dedicò proprio alla sua città. E poi l’Oratorio di Santa Monica, la Chiesa di Sant’Agostino, San Zenone e San Pietro, per arrivare poi in piazza di nuovo, dopo una passeggiata che è valsa davvero la meraviglia di quello che non sapevi. Musica e storie ovunque e Bibi Iacopini a girare soddisfatto.

«Ho visto gente che è arrivata da lontano – spiega –, ma anche fermani che hanno girato volentieri. Abbiamo avuto il piacere di ospitare il Prefetto, Angela Pagliuca, che si è detta entusiasta di questa idea. E poi i negozi aperti, il movimento fino a sera, la gioia che si respira dentro una città che davvero dimostra di avere solo bisogno di attivarsi». Coinvolte anche le contrade San Bartolomeo e Campolege, ieri mattina a spasso per il percorso di Fermoattiva c’erano anche gli appassionati di Instagram che hanno compiuto, per il secondo anno consecutivo, un giro a modo loro, immortalando e diffondendo le immagini della città tra arte, storia e fascino degli angoli più nascosti sui social network.

Tre giorni intensi così, dal Primo Maggio fino a ieri, un ponte di festa e di vitalità che ha coinvolto il cuore della città, con particolare attenzione anche per il Duomo. «Incredibile e inaspettato l’afflusso di fedeli e visitatori in Duomo nella giornata del Primo Maggio, singolo e gruppi organizzati si sono susseguiti sia in Chiesa che al Museo diocesano ed è stato davvero un momento di grande festa», ha concluso con soddisfazione don Mario Lusek.



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