Ascolani con la valigia in mano, più di 3mila risiedono all’estero

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 16 gennaio 2016 – Addio Italia, anzi addio Ascoli. Il flusso di giovani, ma non solo, che abbandona il nostro territorio diventa sempre più consistente: e non si tratta di coloro che escono dai confini nazionali per provare a fare fortuna prima di tornare a casa, come succedeva nel periodo della grande emigrazione verso la terra promessa americana. No, qui parliamo di quelli che se ne vanno per rimanere all’estero.

I dati, infatti, sono quelli degli iscritti all’Aire, cioè l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero: quindi parliamo di coloro che risiedono all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi. Un’iscrizione che rappresenta il presupposto per usufruire di una serie di servizi forniti dalle rappresentanze consolari all’estero, nonché per l’esercizio di diritti come quello di votare nel Paese di residenza. Un’iscrizione richiesta ai cittadini che trasferiscono la residenza all’estero per periodi superiori a dodici mesi e per quelli che già risiedono all’estero, sia perché nati sia per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.

Sapete quanti ascolani sono iscritti all’Aire? Al 31 dicembre 2015 se ne contano 3.113. Se consideriamo che attualmente il dato dei residenti recita 49.406, ecco che il conto è presto fatto e in un ipotetico confronto parliamo di una popolazione all’estero pari al 6% di quella che vive nel territorio comunale. Ma il ragionamento più interessante arriva dal paragone con il 2014: in quell’anno, infatti, erano 2.885 gli iscritti all’Aire, quindi 228 in meno di quelli che risultano appena dodici mesi dopo.

C’è una certa omogeneità tra i sessi, visto che gli uomini sono 1.415 contro le 1.301 donne, mentre per quanto riguarda i minori si viaggia praticamente sulle stesse cifre: 198 ragazzi e 199 ragazze iscritte nel 2015 all’Aire. Abbiamo quindi cercato di capire, direttamente dalla voce di chi vive all’estero, i motivi per cui hanno lasciato Ascoli: perché sono sempre di più quelli che abbandonano il paese natale semplicemente per lavorare. Quindi non più solo ricercatori, scienziati o ‘pezzi grossi’, i cosiddetti ‘cervelli’: ma anche ragazzi che si trasferiscono semplicemente perché qui, di lavoro, non ce n’è. Anche se, in fondo, sperano tutti di poter tornare un giorno nella loro Ascoli.

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