Ascoli-Cagliari, foto. Cacia show, Davide batte Golia

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ascoli Piceno, 9 aprile 2016 - Emozioni bianconere. Ancora una volta contro i sardi è andata in scena una partita indubbiamente da ricordare negli anni futuri. Al Del Duca contro la corazzata Cagliari è stato un Ascoli (foto) operaio e umile quello che è riuscito a conquistare per 2-1 la seconda vittoria consecutiva dopo quella di Perugia.

Un Picchio che ha saputo soffrire e resistere lottando con i denti su ogni singolo affondo cagliaritano, per poi essere pronto a colpire inesorabilmente in contropiede. Le firme d’autore quelle di Cacia (ancora una doppietta per lui) e Joao Pedro su calcio di rigore.

Prima della partita è avvenuta la consegna della maglia dell’Ascoli alla gloria bianconera Giuliano Bertarelli. L’attaccante contribuì nella stagione 1970-1971 ad ottenere la prima storica promozione in B. Terreno di gioco in perfette condizioni nonostante la pioggia caduta due ore prima della gara.

Per quanto riguarda le formazioni Devis Mangia conferma lo stesso identico undici titolare di Perugia. Ancora titolare sulla fascia destra il baby prodigio Orsolini. Insieme a lui il tecnico milanese rinnova la fiducia anche all’altro ascolano Carpani.

Il Cagliari di Rastelli invece è costretto a rivedere qualcosa. In difesa Krajnc sostituisce Ceppitelli, rimasto a casa per il riacutizzarsi di un dolore al ginocchio destro. A centrocampo Cinelli prende il posto di Fossati nel terzetto completato da Munari e Di Gennaro.

L’ex bianconero viene accolto dai fischi al suo ingresso in campo. Davanti a sorpresa resta fuori Farias: al suo posto Rastelli opta per la fisicità di Giannetti. Fischi e cori hanno accolto anche l’ingresso dell’ex Ancona Storari. Ironia della sorte: il portiere rossoblù nel primo tempo è costretto a difendere proprio la porta posizionata sotto la curva sud.

I sardi si buttano subito tutti in avanti fin dalle prime battute di gioco, ma a passare in vantaggio è l’Ascoli. Al primo affondo è il Picchio colpisce. Cacia a sforna uno dei suoi colpi pregiati: sinistro al volo sotto l’incrocio e palla in fondo al sacco.

Addae serve sulla sinistra l’accorrente Dimarco che mette subito in area un cross col contagiri. Per l’ex Bologna così è un gioco da ragazzi infilare Storari.

Il Cagliari subisce il colpo e reagisce immediatamente. Al quarto d’ora occasionissima per gli ospiti. Giannetti a tu per tu con Lanni si fa neutralizzare all’estremo difensore bianconero che compie un autentico miracolo.

Col passare dei minuti ci si rende conto che per la truppa di Mangia sarà tutt’altro che una passeggiata. Si gioca praticamente sempre nella metà campo dell’Ascoli, con gli isolani che cercano di rendersi pericolosi in tutti i modi possibili sia per vie centrali che sulle corsie laterali.

Alla mezzora Rastelli prova subito a dare una scossa mandando in campo Cerri al posto di Sau. Il Cagliari così acquista fisicità in attacco. E proprio da una giocata di Cerri nasce un altro pericolo per Lanni. Fortunatamente è Cinaglia a murare il tap-in di Joao Pedro sulla linea di porta. Con un Cagliari completamente sbilanciato in avanti, l’Ascoli prova colpire di rimessa e alla mezzora arriva il raddoppio.

E’ ancora Cacia show. E ancora il gol arriva da un prezioso assist del terzino Dimarco. Il talento scuola Inter vede il centravanti lanciato in avanti e lo serve. Il bianconero si accorge che Storari è fuori dalla porta e lo uccella con un pallonetto. Esplode di nuovo il boato del Del Duca. La sud acclama il suo bomber che va a festeggiare insieme a tutti i suoi compagni sotto il settore dei tifosi di casa. Nella prima frazione di gara non ci sono più sussulti fino all’intervallo.

Nel secondo tempo il tema non cambia: Cagliari tutto avanti a testa bassa e Ascoli a difendere con i denti il doppio vantaggio. I sardi ci credono e dimezzano lo svantaggio con Joao Pedro su calcio di rigore.

Nell’occasione del penalty il Picchio resta in dieci: Bianchi mette giù Cerri e riceve il secondo giallo. Mangia così prova a correre ai ripari mandando in campo Altobelli al posto di Orsolini. Ma è un vero e proprio monologo rossoblù.

L’assedio della formazione cagliaritana chiude l’Ascoli dentro la propria area di rigore e Lanni è chiamato agli straordinari: è un altro miracolo quello compiuto ancora a tu per tu per Giannetti. Qualche minuto prima Salamon aveva sfiorato l’incrocio con un destro violentissimo dalla distanza. Rastelli tenta il tutto per tutto e butta in campo anche Farias.

Mangia risponde invece coprendosi con Milanovic. Il serbo prende il posto di un ottimo Dimarco. Nei minuti finali è una vera e propria sofferenza per tutti i tifosi presenti sugli spalti che trattengono il respiro su ogni affondo della squadra ospite.

A dieci minuti dal termine c’è spazio anche per Perez. Ad uscire è Cacia che lascia il campo con una standing ovation. Il Cagliari spinge, il Picchio lotta e combatte su ogni singolo pallone. In pieno recupero accade di tutto: il Cagliari colpisce prima un palo poi una traversa, l’Ascoli si divora un gol con Altobelli. Al triplice fischio finale è un delirio tutto bianconero.

L’Ascoli sale a quota 42 punti e in virtù dei risultati delle dirette concorrenti alla salvezza, quelli conquistati contro il Cagliari valgono davvero doppio.

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