Ascoli, è la notte degli esami

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 15 febbraio 2016 – Ora è il momento favorevole. Dopo aver vinto con un pizzico di fortuna (con il Lanciano), perso senza aver avuto la possibilità di giocare (a Cesena) e pareggiato senza reti giocando però alla grande (con il Latina), l’Ascoli vuole, e deve, ‘vincere convincendo’ questa sera a Brescia alle 20,30 nel posticipo di serie B.

Nel 2016 non è ancora successo: gli ultimi due successi rotondi, per ko tecnico, risalgono a fine 2015 e corrispondono agli hurrà con Spezia (3-0) e Livorno (1-3). Ecco, per la classifica e per il morale oggi i bianconeri devono riuscire a ripetere una prestazione pari a quella del Picchi.

Rispetto a quel 23 dicembre, però, mancheranno Mengoni e, soprattutto, Cacia, ultimo ‘acciaccato di lungo corso’ di una squadra incapace di presentarsi per due partite di fila con la stessa formazione. Un vero dramma quello degli infortuni, dipendenti anche dal fondo dell’Eco Services, da risolvere al più presto. Davanti Mangia sembra orientato a schierare il solo Petagna, con Perez inizialmente in panchina.

Il Picchio non ha più tempo di recriminare o accontentarsi degli applausi: le concorrenti, per fortuna non a un ritmo forsennato, avanzano. La ‘mission’ domenicale deve essere mettere la testa fuori dalla melma dei playout, e se possibile tirarsene fuori del tutto. Con un punto Mangia riuscirebbe a centrare il primo obiettivo (in realtà, più che altro, a tirare dentro la Pro Vercelli…) ma solo la vittoria riporterebbe i bianconeri in acque tranquille, per giunta con Vicenza e Pro a fare da cuscinetto con la zona spareggi. Se l’assenza di Cacia non può essere considerata esattamente una botta di fortuna, i rientri di Bianchi e Jankto vanno accolti con entusiasmo e si può dire che la linea mediana, con loro, sia (sulla carta) la migliore possibile. Dietro, infine, ci saranno i giocatori dal rendimento più alto dell’intero campionato e cioè Lanni e Milanovic.

Insomma, tutto sommato Mangia ha dovuto fare i conti con situazioni peggiori: i tifosi, da casa perché altrimenti a Brescia avrebbero creato chissà quali problemi e l’Osservatorio ha ben (?) pensato di vietare la trasferta, sono autorizzati a vivere queste ore di attesa con la giusta dose di fiducia.

Gli ultimi precedenti in terra lombarda sono agrodolci: nel novembre 2011 Falconieri impallinò la Rondinelle con una bomba su punizione che diede inizio alla clamorosa cavalcata targata Silva, a maggio 2013 Caracciolo, che oggi sarà in campo, trascinò i suoi verso il 3-2 che contribuì a spedire l’Ascoli in Lega Pro. Come andrà a finire lo scopriremo stasera (calcio d’inizio alle 20,30). Per ora possiamo solo augurarci che l’arbitro Marini, neanche a farlo apposta lo stesso di Livorno, faccia il suo dovere con equilibrio e buon senso: quello che non ha avuto Baracani a Cesena.

Gigi Mancini

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