Ascoli, Faraotti: «Il mio futuro nel Picchio? Dipenderà dai programmi»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 17 marzo 2016 – L’azionista dell’ascoli Battista Faraotti si è espresso in merito alle ultime vicende del club di corso Vittorio e alla sua assenza negli ultimi CdA: «Voglio innanzitutto smentire ogni voce che mi vorrebbe lontano dalla società ed intenzionato ad uscirne – dice il numero uno di Fainplast -. Amo l’Ascoli e riconosco al nostro presidente il merito di aver ridato un futuro al calcio cittadino, in primis sobbarcandosi un enorme sforzo finanziario. Ciò nonostante da persona intellettualmente onesta, quale penso di essere, non rinuncio a dissentire ogni qualvolta lo ritengo giusto nell’interesse comune».

«Ho sempre ritenuto il Consiglio di Amministrazione di una società – continua Faraotti – il luogo e l’occasione in cui debbono essere assunte le decisioni che possono fare le fortune o le sventure di un’impresa, nessuna esclusa. Allo stesso modo è giusto che in presenza di un azionista di larga maggioranza tutte le decisioni seguano le sue direttive, perché è l’organo volitivo che indirizza l’organo esecutivo; tuttavia un Consiglio di Amministrazione non può essere spogliato del proprio ruolo istituzionale, facendolo regredire a mero organo di ratifica. Quale sarà il mio contributo per il futuro? In questo momento non lo so, dipenderà da quanto riterrò condivisibile; in fin dei conti la pianificazione ed il budget servono proprio a questo».

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