Ascoli, il vescovo D’Ercole accoglie cinque profughi in casa

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 9 settembre 2015 – Il vescovo Giovanni D’Ercole ospiterà cinque migranti all’interno della sua abitazione, in episcopio, rispondendo ‘presente’ all’appello lanciato da Papa Francesco domenica scorsa poco prima dell’Angelus.

«Ogni parrocchia accolga una famiglia di profughi – aveva chiesto il pontefice –. Lo faranno per prime le due parrocchie del Vaticano, cominciando dalla mia diocesi di Roma. Mi rivolgo ai miei fratelli vescovi d’Europa, veri pastori, perché nelle loro diocesi sostengano questo mio appello, ricordando che Misericordia è il nome dell’amore. Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di persone che fuggono dalla morte per la guerra e la fame, mettendosi in cammino verso una speranza di vita – aveva proseguito papa Francesco – il Vangelo ci chiama e ci chiede di essere ‘prossimi’ dei più piccoli e abbandonati, dando loro una speranza concreta».

In poco più di 24 ore, quindi, D’Ercole si è attivato personalmente, con la richiesta ufficiale che verrà presentata oggi in prefettura. «Non potevo fare altrimenti, anche per dovere di coscienza di fronte a quello che purtroppo sta accadendo nel mondo – ha spiegato il vescovo –. Peraltro, la mia casa è abbastanza grande e accogliere cinque persone non mi crea alcun tipo di problema. Bisogna dare un segno di condivisione e spero che il mio possa essere un piccolo esempio per tanti altri vescovi».

Ieri mattina, poi, il vescovo ha anche incontrato tutti i sacerdoti del territorio al monastero di Valledacqua, estendendo anche a loro l’invito formulato dal papa. «Tutti i parroci della diocesi hanno dato la propria disponibilità, anche se ospitare i migranti nelle proprie parrocchie non è affatto semplice, per tanti motivi – ha sottolineato il presule –. A cominciare, ad esempio, dai tanti problemi burocratici che bisogna risolvere, ma sono molto fiducioso.

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