Ascoli Picchio, entusiasmo alle stelle al di là della categoria

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 19 luglio 2015 – Serie B o Lega Pro, il Picchio si è tuffato nell’avventura 2015/2016 al massimo dell’entusiasmo. Alla presenza dei dirigenti, presidente Bellini e Lady Marisa in testa, lo staff tecnico e la prima squadra si sono presentati alla stampa all’hotel Villa Picena di Colli del Tronto per poi partire alla volta del ritiro di Cascia. Tre i volti nuovi presenti, uno dei quali all’esordio assoluto: Frediani, Pecorini e, appunto, l’attaccante Mbaye Diagne. Classe ‘91, ivoriano, Diagne è una vera forza della natura dal percorso calcistico quasi fiabesco. Giunto in Italia da bambino con la famiglia, a 19 anni esordisce tra i dilettanti quasi per gioco risultando tuttavia un bomber devastante, tanto che nel 2013 la Juve si accorge di lui e lo mette sotto contratto. Le esperienze in prestito nella serie A belga sono positive (10 gol in 22 presenze) ma lo scorso anno, ammaliato da un ingaggio decisamente importante, ha ceduto alle sirene arabe dell’Al-Shabab. La parentesi in Oriente non è stata positiva e ora è tornato in Italia. Il club bianconero piemontese ha concesso al dg Lovato di farlo allenare con il gruppo fino all’esito del caso Teramo: in caso di promozione in B firmerà il contratto e sarà il punto di forza dell’attacco, in caso di permanenza in Lega Pro lascerà il Piceno.

Da parte sua il presidente Bellini si è detto ottimista: «Credo che, se l’illecito venisse confermato, la Federazione farà giustizia. La Lega B è gestita molto bene da Abodi e speriamo di farne parte. La Lega Pro? Con il commissariamento mi auguro si apra una nuova stagione. Noi comunque siamo pronti a ripartire». Sulla stessa linea anche i soci Faraotti, Tosti e Ciccoianni: «Al di là della categoria – ha detto il numero uno di Fainplast – siamo felici di ripartire. D’altronde se interpretiamo questo sport come un divertimento non può che essere così. Certo che chi ricorre ai trucchi e sotterfugi non fa bene a questo sport». «C’è tanta voglia di fare – ha rincarato la dose il titolare della Ciam – ma non sappiamo come ‘direzionare’ questo entusiasmo e questa carica a causa dell’incertezza sulla categoria. Appena saputa la notizia della possibile B abbiamo pensato che con pochi rinforzi mirati avremmo potuto avere una squadra all’altezza. Poi però sul piano pratico la situazione si è rivelata più complessa. Credo comunque che, pur tra qualche difficoltà legata alla situazione, alla fine riusciremo ad avere una buona squadra». «Quando arrivammo qui, nel febbraio 2014, parlammo di ‘ridare dignità all’Ascoli’ – ha chiuso il numero uno di Tecnoricambi – e devo dire che se verremo promossi per i motivi che tutti sanno per noi sarà un motivo di vanto doppio».

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